Il fondo, creato con la collaborazione con il Politecnico di Milano, punta a sostenere il deeptech e l’innovazione nata nei laboratori universitari

360 Capital, una delle principali società di Venture Capital in Europa, ha annunciato ufficialmente il primo closing di Poli360 II, il secondo fondo dedicato al trasferimento tecnologico e al deeptech, che ha raccolto 85 milioni di euro in questa prima fase, con un obiettivo finale di 100 milioni di euro, rafforzando la sua posizione nazionale nel settore del “Technology Transfer”. È una notizia importante per il panorama del Venture Capital italiano, perché il fondo affronta specificamente uno degli asset più critici dell’ecosistema startup italiano: il passaggio dalla ricerca universitaria alla sua realizzazione pratica. Forte del successo del primo fondo Poli360 lanciato nel 2018, infatti, il nuovo fondo, che opera in partnership con il Politecnico di Milano e il suo incubatore PoliHub, segna un ulteriore passo in avanti strategico per la valorizzazione della ricerca scientifica e la costituzione di uno strumento economico forte capace di collegare le intuizioni nate nei laboratori universitari e il mercato globale.
L’obiettivo principale di Poli360 II è investire in startup in fasi pre-seed, seed e Serie A che sviluppano tecnologie “di frontiera”, progetti ad alto rischio scientifico, ma con un potenziale di impatto trasformativo enorme per l’economia e la società. I comparti che verranno finanziati dal fondo rappresentano la chiara visione di un investimento approfondito sulla transizione tecnologica ed ecologica, dal Deeptech delle tecnologie d’avanguardia basate su scoperte scientifiche sostanziali, all’Energia e Sostenibilità per quanto riguarda le soluzioni per la decarbonizzazione e l’economia circolare, ai Materiali Avanzati per la creazione di nuovi componenti per l’industria. Ulteriori due comparti saranno quelli dell’Automazione e Robotica per l’efficientamento dei processi produttivi e della Digitalizzazione industriale riguardante software e hardware applicati ai settori manifatturieri.
A conferma della profondità e della dirompenza del progetto e degli asset di investimento, al supporto fondamentale di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) Venture Capital e del Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), si sono sommati tra gli investitori importanti player industriali e finanziari come Eni, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Pirelli e Maire Tecnimont, un network industriale esteso pronto ad adottare le innovazioni generate dalle startup.

