Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. La Tunisia si pone al centro di una rivoluzione agricola senza precedenti attivando un ponte tecnologico con l’Italia

L’AgriTech4Tunisia Innovation Challenge non è solo un bando per startup, ma un pilastro strategico volto a trasformare il settore agroalimentare tunisino in un modello di resilienza, produttività e sostenibilità. Nato sotto l’egida dell’Alliance of Bioversity International & CIAT, l’organizzazione leader nella ricerca agricola globale, attraverso la sua piattaforma di innovazione Accelerate for Impact (A4IP), il progetto si propone di trasferire la scienza d’eccellenza dai laboratori del CGIAR direttamente ai campi degli agricoltori, passando per il dinamismo dell’imprenditoria digitale.

Uno degli elementi più rilevanti di questa edizione è il profondo legame con l’Italia, inserendosi nel quadro del Piano Mattei per l’Africa grazie alla collaborazione con l’iniziativa TANIT (Supporting the Italy–Tunisia Strategic Partnership on Food Security), implementata dal CIHEAM Bari e con il supporto di Fondazione Agritech (Centro Nazionale Agritech), Almacube ed E4Impact Foundation, che garantiranno alle startup selezionate un accesso privilegiato al know-how italiano, creando un vero e proprio “corridoio tecnologico” tra le due sponde del mare.

Il programma ha identificato sei aree d’intervento prioritarie, considerate vitali per l’economia tunisina, dove l’agrifood rappresenta una quota fondamentale del PIL (attirando circa l’80% degli investimenti startup nel settore nel 2024):

  1. Gestione idrica: Ottimizzazione delle risorse e sistemi di irrigazione intelligenti in un Paese che soffre di stress idrico cronico.
  2. Agricoltura di Precisione: Riduzione dei costi e degli sprechi tramite dati satellitari e IoT.
  3. Climate-Smart Agriculture: Servizi digitali per prevedere e mitigare gli shock climatici.
  4. Logistica e Post-Raccolta: Tecnologie per eliminare le perdite dopo il raccolto e migliorare la conservazione.
  5. Agri-Finance: Soluzioni per garantire credito e assicurazioni ai piccoli produttori spesso esclusi dal sistema bancario.
  6. Economia Circolare: Trasformazione degli scarti in valore e rafforzamento delle filiere locali.

Le startup selezionate (fino a 25) beneficeranno inizialmente di un Bootcamp intensivo di 4 giorni interamente finanziato (spese di viaggio e alloggio incluse) in Tunisia. Successivamente, i migliori 15 team accederanno a un Programma di accelerazione di 3 mesi, totalmente gratuito (equity-free), che offre Mentorship scientifica, con il supporto tecnico dai ricercatori del CGIAR, un vantaggio competitivo unico nel panorama mondiale, Accesso al capitale, grazie al contatto diretto le startup con fondi di investimento come il Climate Resilient Africa Fund (CRAF) e altri investitori istituzionali della regione MENA e Test in campo, con il supporto per testare le soluzioni in condizioni reali con agricoltori locali, facilitando l’adozione commerciale.

L’appello è rivolto a startup locali e internazionali che possiedano già un MVP (Minimum Viable Product) o un prototipo avanzato. Il termine ultimo per presentare la domanda è fissato per il 12 febbraio 2026.