La startup toscana fondata da Cristina Di Carlo produce il primo polimero al 100% da scarti tessili

L’edizione 2025 della Startup Marathon, la competizione nazionale per l’innovazione promossa da un network di eccellenza che include UniCredit Start Lab, Area Science Park e Fondazione Comunica, incorona CDC Studio, startup innovativa nella gestione circolare degli scarti tessili che ha prodotto il primo polimero al mondo ottenuto al 100% da fibre tessili miste. Hanno completato il podio, nella finale del 20 Novembre presso la sede UniCredit di Milano, due eccellenze nel campo dell’Health-Tech e delle Biotecnologie, a riprova del forte orientamento scientifico dell’edizione: la viterbese GeneSys Bio al secondo posto, che ha proposto una piattaforma diagnostica di nuova generazione che si trova all’intersezione tra biologia molecolare, intelligenza artificiale e assistenza sanitaria decentralizzata e, terza classificata, la torinese Nanomug, startup biotech che trasforma il muco, prima barriera di difesa del corpo umano, in una piattaforma nanotecnologica che migliora la precisione dei farmaci e disgrega i meccanismi di difesa dei patogeni. Il Premio speciale di UniCredit Start Lab è andato infine a Cyber Evolution Srl, scale up innovativa che offre soluzioni ad alta tecnologia nel campo della Cyber Security.
Successo doppio, quello della pisana CDC Studio, fondata da Cristina Di Carlo, che ha ricevuto anche il Premio Speciale dedicato alle startup a maggioranza femminile, un riconoscimento le garantirà l’accesso al programma di internazionalizzazione BoostHerUp di Area Science Park, oltre a un accesso facilitato (preselezione) alla Missione Nazionale al CES di Las Vegas. La startup si è affermata grazie alla tecnologia brevettata MIKTÒS, dando vita al primo polimero al mondo ottenuto al 100% da fibre tessili miste, una materia prima seconda in grado di sostituire la plastica vergine nella creazione di manufatti. Il materiale è compatibile con le principali tecnologie di stampaggio industriale e permette un abbattimento del 70% delle emissioni di CO2 rispetto all’uso di plastica vergine, fornendo una risposta concreta e scalabile alle esigenze di sostenibilità del settore moda, arredamento e automotive.
Soddisfazione, infine, anche per il Murate Idea Park (MIP), l’incubatore e acceleratore di startup pre-seed e seed, che ha sostenuto la startup vincitrice, confermando pienamente la propria mission di generare un impatto positivo sull’ambiente, sulle persone e sulla società, focalizzandosi su settori strategici, come quello della produzione circolare di materiali a impatto zero.

