
Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. La struttura tripartita delle Dubai Chambers e i programmi di investimento e supporto alle startup rappresentano una solida occasione anche per le aziende europee

Sono oltre 40 gli accordi tra pubblico e privato siglati tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti, come il Protocollo d’Intesa (MoU) tra Italiacamp e Dubai Chambers per sostenere l’espansione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane negli EAU e viceversa e sviluppare iniziative congiunte come fiere, missioni imprenditoriali, programmi di formazione e eventi di networking internazionali e l’apertura da parte di Italiacamp del Dubai Hub for Made in Italy, fino alla presenza quest’anno di numerose startup italiane all’Expand North Star (ENS) 2025, l’evento più grande e influente al mondo dedicato a startup e investitori, tenutosi a Dubai Harbour dal 12 al 15 ottobre, che ha coinvolto oltre 2.000 startup e più di 1.200 investitori da circa 180 Paesi.
Le Dubai Chambers rappresentano al meglio la strategia economica di Dubai, un modello a tre Camere incentrato sulla creazione di un’infrastruttura di venture capital e supporto operativo per le scale-up internazionali: la Dubai Chamber of Commerce (DCC), base operativa per il trade, i cui membri generano un Valore di Esportazione di 29 Miliardi di AED, la Dubai International Chamber (DIC), strumento strategico per l’attrazione di IDE e la Dubai Chamber of Digital Economy (DCDE), che mira a generare $27 Miliardi aggiuntivi all’anno attraverso la trasformazione digitale, l’asset più interessante in assoluto per l’ecosistema startup, con ben 582 startup supportate nei primi nove mesi del 2025, un’occasione anche per le realtà europee.
La DCDE non si basa sulla gestione di un singolo fund pubblico, su meccanismi e programmi finalizzati all’accesso finanziario privato e lo scale-up, con Expand North Star che è sicuramente l’evento più interessante per la connessione tra scale-up e Venture Capitalist, con Assets Under Management (AUM) che superano $1 Trillion (mille miliardi di dollari). Create Apps in Dubai è invece il programma finalizzato alla crescita dell’App Economy attraverso supporto economico e operativo diretto, con le startup partecipanti che beneficiano di sconti sostanziali su licenze e servizi operativi, riducendo i costi di setup aziendale e il Create Apps Championship che assegna ai vincitori premi in denaro e pacchetti di servizi per lo sviluppo del valore complessivo di $150.000, con un montepremi totale di servizi che supera i $720.000 nel ciclo di gara. Con l’FRWRDx Program la DCDE offre un programma di Venture Building, sponsorizzato interamente dalle Dubai Chambers, della durata di 14 settimane, focalizzate sulla creazione di aziende abilitate all’Intelligenza Artificiale (AI). Infine Business in Dubai, dedicato al settore del Market Entry con la funzione di semplificazione amministrativa e onboarding aziendale tramite l’ottimizzazione dei processi di licensing e l’accesso facilitato ai servizi governativi, riducendo i costi e i tempi operativi.
La candidatura di Dubai a hub mondiale per lo sviluppo di startup attraverso una sorta di leva finanziaria indiretta costituita da sponsorizzazioni, premi consistenti e accesso diretto a capitali privati da $1 Trillion, in combinazione con un processo di Market Entry semplificato, rappresenta sicuramente, per capitali e servizi, un’opportunità a livello globale per favorire e accelerare il passaggio da startup a scale-up in tempi rapidi e con una struttura strategica ed economica di grande impatto.

