Non una semplice ricostruzione, ma un’evoluzione strategica per un nuovo polo scientifico che si integrerà con Corporea e potenzierà il suo ruolo di incubatore di startup

Sono passati undici anni dal tragico incendio che distrusse il padiglione principale di una delle realtà più vive del sud Italia, spazio di incontro e di didattica, di confronto e di sperimentazione: la Città della Scienza di Bagnoli. Ora, lo Science Center di Città della Scienza si prepara a tornare realtà, non una semplice ricostruzione, ma un’evoluzione strategica per un nuovo polo scientifico che si integrerà con Corporea (il museo interattivo del corpo umano) e potenzierà il suo ruolo di incubatore di startup, trasformando l’area di Coroglio in un hub tecnologico di respiro europeo.
Il rilancio parte da una complessa sinergia istituzionale, che ha visto un’accelerazione decisiva negli ultimi mesi, tra Fondazione IDIS – Città della Scienza, ente gestore e committente del progetto, Governo Italiano attraverso il Protocollo d’intesa per il rilancio di Bagnoli firmato a luglio 2024, Commissario Straordinario per Bagnoli (Gaetano Manfredi), che nel suo doppio ruolo di Sindaco e Commissario coordina l’integrazione del progetto nel più ampio piano di risanamento ambientale, Regione Campania che ha garantito lo sblocco dei fondi necessari per l’avvio della gara e Campania NewSteel, l’incubatore certificato promosso da Università Federico II e IDIS, che gestirà la parte dedicata alle nuove imprese.
Il valore complessivo dell’opera è stimato in circa 70 milioni di euro e il recupero avverrà attraverso “lotti funzionali”: un Primo lotto da 21,5 milioni di euro già stanziati e provenienti dalla riprogrammazione dei fondi FSC (Fondo Sviluppo e Coesione), avvierà concretamente il cantiere del nuovo Science Center mentre ulteriori risorse sono inserite nel piano più ampio di 1,2 miliardi di euro destinati alla bonifica e alla rigenerazione dell’ex area Italsider di Bagnoli.
Il nuovo polo sarà un sistema integrato composto dai circa 6.000 mq del Nuovo Science Center che sorgerà sul sito del vecchio padiglione e ospiterà mostre interattive sulla fisica, l’ambiente e l’astronomia, integrato con Corporea in un percorso fluido tra il museo del corpo umano e le nuove aree scientifiche e infine dall’Incubatore di Startup, di cui una parte significativa sarà dedicata a Campania NewSteel. Qui le startup operanti nel campo delle biotecnologie, dell’aerospazio e della green economy avranno accesso a laboratori avanzati e mentorship, favorendo la “contaminazione” tra ricerca accademica e mercato. La rinascita dovrà attendere ancora un paio di anni abbondanti: la previsione di completamento e inaugurazione del nuovo complesso è fissata per il 2027/2028.

