Pubblicato il documento finale sulla Strategia italiana per le Tecnologie quantistiche

La Strategia italiana per le Tecnologie quantistiche è disponibile on line. Il documento finale, redatto dal gruppo di esperti e rappresentanti istituzionali e a luglio scorso adottato dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale (CITD), va a indicare azioni mirate per potenziare la ricerca e l’innovazione, migliorare l’accesso alle infrastrutture e stimolare investimenti privati.

Il gruppo di lavoro è stato istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Difesa, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza (ACN). A coordinare i lavori è stato Tommaso Calarco, professore ordinario di Fisica all’Università di Bologna.

La Strategia si inserisce nel più ampio impegno assunto dal Paese con la firma della European Declaration on Quantum Technologies ed è anche in linea con gli obiettivi di medio e lungo periodo della Quantum Europe Strategy appena pubblicata, che porterà alla presentazione da parte della Commissione europea di una proposta di legge, un vero e proprio Quantum Act per la fine del 2025.

Tra i più importanti obiettivi del documento, da segnalare come primario la creazione di un ecosistema quantistico nazionale, resiliente e sovrano che copra l’intera catena del valore, dalla ricerca scientifica di base (fondamentale per lo sviluppo delle TQ) fino alle applicazioni industriali e di difesa, mirando ad attrarre capitali e talenti per guadagnare una leadership nel panorama internazionale. In ambito Tecnologico e Applicativo, ci si concentra sul rafforzamento delle competenze e sull’applicazione pratica in quattro aree principali: Calcolo Quantistico (Quantum Computing), Comunicazione Quantistica (Quantum Communication), Metrologia e Sensoristica Quantistica e infine Simulazioni Avanzate.

Altro asset importante della strategia riguarda la Sicurezza Nazionale e Cybersicurezza attraverso la Migrazione alle crittografie post-quantum e la Protezione delle infrastrutture critiche.

Lo Sviluppo dell’Ecosistema e la Formazione rappresenta la sezione più propositiva, con focus in particolare sul Trasferimento Tecnologico promuovendo la crescita di start-up e la convergenza tra ricerca scientifica (università, enti di ricerca) e mondo industriale, il potenziamento delle Infrastrutture di Supporto a partire dallo sfruttamento di quelle esistenti come le Case delle Tecnologie Emergenti (CTE) e i Centri di Competenza (CdC). La Formazione, infine, è tesa al rafforzamento delle competenze digitali e quantistiche a tutti i livelli, dall’università alla formazione continua, per disporre di professionisti qualificati.