
Le startup a significativo impatto sociale e ambientale, cioè che propongono modelli di business orientati al bene comune, alla transizione ecologica e alla responsabilità sociale (Società Benefit, B Corp e SiaVS), hanno raggiunto 711 unità nel corso del 2024, registrando una crescita dell’11,1% rispetto all’anno precedente e andando a costituire il 7,2% del totale delle Startup Innovative italiane. Una crescita in contrasto con il trend delle startup tradizionali, che calano invece dell’8,4%, attestandosi a 9.212 unità (840 in meno del 2023).
A rilevarlo è il Report 2025 sulle startup a significativo impatto sociale e ambientale in Italia, realizzato dal team Social Innovation Monitor (SIM) e dai ricercatori del Politecnico di Torino, con il supporto di GoBeyond for Innovation, InnovUp, Fondazione Social Venture GDA, Italian Competence Center for Social Innovation (ICCSI) e Social Innovation Teams (SIT), presentato il 22 ottobre on-line.
La ricerca analizza l’evoluzione delle startup innovative con finalità di impatto positivo, confrontandole con il resto dell’ecosistema nazionale ed evidenziando le realtà più virtuose per risultati economici e sostenibilità. Il report copre diversi aspetti, tra cui il quadro giuridico in vigore a inizio 2025 sulle startup a significativo impatto sociale e ambientale, la variazione del numero di startup negli ultimi cinque anni, le distribuzioni territoriali e settoriali, i ricavi e il numero di dipendenti e infine l’analisi di confronto tra le startup a significativo impatto sociale e ambientale e le altre startup. Il quadro che ne emerge è quello di un asset in pieno sviluppo, vivido e attivo nella creazione di nuove realtà imprenditoriali, in attesa di consolidamento e sviluppo, testimoniato anche dalla lista delle migliori startup a significativo impatto sociale e ambientale, che hanno concluso l’evento di presentazione con i pitch di due tra le migliori startup ad impatto, Medicilio e Up2You, esempi concreti di innovazione al servizio del bene comune.

