L’azienda, con sede a El Segundo, ha completato l’esperimento il 17 novembre 2025 presso l’autorevole National Criticality Experiments Research Center (NCERC), parte del Los Alamos National Laboratory (LANL) nel Nevada National Security Site (NNSS)

La startup statunitense Valar Atomics ha annunciato di aver raggiunto con successo la “criticità a potenza zero”, segnando un traguardo fondamentale nella corsa per commercializzare reattori di prossima generazione. Raggiungere la “criticità a potenza zero” significa che il nocciolo del reattore, denominato NOVA Core (sviluppato in collaborazione con LANL), è ora in grado di sostenere una reazione a catena di fissione autosufficiente.
La criticità è il punto in cui la produzione di neutroni, generati dalla fissione atomica, bilancia esattamente la perdita di neutroni all’interno del nocciolo. In termini scientifici, questo significa che il fattore di moltiplicazione neutronica è uguale a 1. Si tratta di un esperimento in cui il reattore viene mantenuto a una potenza estremamente bassa (vicina allo zero), sufficiente solo a dimostrare la fisica della reazione, ma non a generare calore significativo per la produzione di elettricità, ma dimostrerebbe che le dimensioni, la forma e la composizione del combustibile e del moderatore scelti da Valar Atomics funzioneranno come previsto quando il reattore sarà pienamente operativo.
Il successo di Valar è un risultato diretto di un programma pilota accelerato del Dipartimento dell’Energia (DOE) degli Stati Uniti, che mira a snellire i processi normativi per accelerare l’innovazione nucleare. L’obiettivo ambizioso del DOE è portare almeno tre startup nucleari alla criticità entro il 4 luglio 2026, un obiettivo che Valar ha contribuito a lanciare con il suo annuncio.
La notizia del traguardo arriva in un momento di forte slancio finanziario per l’azienda, che ha recentemente concluso un round di finanziamento di Serie A da $130 milioni, consolidando il posizionamento di Valar Atomics in prima linea nella rinascita dell’energia nucleare avanzata e dei Reattori Modulari di Piccole Dimensioni (SMR), considerati vitali per garantire una fornitura energetica stabile e a basse emissioni di carbonio negli Stati Uniti.

