VivaTech Top 100 rising european startups: quattro le italiane

Il report elaborato in collaborazione con cinque giganti del Venture Capital mondiale vede con largo margine in testa Regno Unito, Francia e Germania

In vista di Viva Technology 2026, il più grande evento tech d’Europa che si terrà a Parigi dal 17 al 20 giugno, è stato rilasciato il report “Top 100 Rising European Startups”, che individua le tendenze che guideranno l’economia digitale del continente nei prossimi anni e le 100 startup da tenere d’occhio nel prossimo anno. Il lavoro, guidato dal team di VivaTech in collaborazione con cinque giganti del Venture Capital mondiale quali Accel, Eurazeo, HV Capital, Northzone e Partech, segue parametri ben definiti per individuare le rising startup, partendo dalla sede principale obbligatoriamente in Europa, la proposta di innovazione capace di trasformare radicalmente il proprio mercato e, soprattutto, numeri solidi: un fatturato ricorrente annuo (ARR) di almeno 5 milioni di euro e un tasso di crescita costante superiore al 40% nell’ultimo triennio. Il termine “rising” non significa quindi promessa, ma solida scalabilità del progetto.

Il report organizza le eccellenze per aree geografiche e settori, da cui emergono chiaramente le tendenze e forze geopolitiche dell’innovazione continentale. E il dato più rilevante è la concentrazione di potere tecnologico in tre nazioni, che staccano decisamente tutte le altre in blocco per numero di startup selezionate: il Regno Unito, con 28 realtà, Francia e Germania entrambe con 23 startup, assommano ben 74 delle 100 aziende selezionate, mentre il resto dei Paesi dimostra un mercato ancora molto polarizzato.

Per quanto riguarda i settori, posto che l’Intelligenza Artificiale permea quasi ogni categoria, all’interno di questo macro-asset il campo specifico dell’IA Productivity & Automation conta 9 startup dedicate a rendere i processi aziendali più efficienti, l’IA Infrastructure & Models presenta 6 aziende che sviluppano le fondamenta tecnologiche, e nell’IA Voice & Conversational ci sono 4 realtà specializzate nel linguaggio naturale. La categoria Fintech si conferma come la più numerosa, con 14 startup mentre crescono, anche rispetto al 2025, Cybersecurity, Healthtech, HRtech, Legaltech e Marketplace & E-commerce tutte con 5 aziende. Un altro segnale di grande dinamismo è il tasso di ricambio: il 70% delle startup presenti quest’anno sono nuovi ingressi, a testimonianza di quanto velocemente si muovano i capitali e le idee.

Dietro il trio di nazioni dominanti, l’Italia si presenta con quattro rappresentanti che incarnano la capacità del nostro Paese di eccellere in mercati verticali complessi, come xFarm, leader nell’Agritech (e unica startup a rappresentare il settore) che sta guidando la trasformazione digitale delle aziende agricole attraverso una piattaforma che integra sensori e dati per un’agricoltura più sostenibile, Exein, punto di riferimento nella Cybersecurity e specializzata nella protezione dei dispositivi IoT e dei sistemi embedded direttamente a livello di firmware, Lexroom, che utilizza l’IA nel campo del Legaltech per semplificare e velocizzare le ricerche giuridiche per i professionisti del diritto e Smartness, startup attiva nel Traveltech che ha sviluppato algoritmi di pricing dinamico per aiutare le strutture ricettive a ottimizzare i ricavi in modo automatizzato.