YouDoToo vince il Premio Luce! Startup Inclusiva 2026

La quarta edizione del Premio Luce! Startup Inclusiva conferma la capacità del Festival di Luce! di essere un moltiplicatore di opportunità per le realtà che mettono l’impatto sociale al centro del proprio modello di business

YouDoToo è la vincitrice della quarta edizione del Premio Luce! Startup Inclusiva, il riconoscimento assegnato nell’ambito del Festival di Luce!, l’evento promosso dal progetto editoriale Luce! di QN Quotidiano Nazionale e giunto quest’anno alla sua sesta edizione, intitolata “Senza filtri”. La startup, fondata da Guido Marangoni, si è aggiudicata il primo premio per la durante la due giorni fiorentina che si è svolta il 16 e 17 ottobre a Palazzo Vecchio. Il Premio Luce! Startup Inclusiva, realizzato in collaborazione con StartupItalia e vede Rekeep nel ruolo di Award Partner, seleziona ogni anno le realtà imprenditoriali capaci di trasformare inclusione sociale, accessibilità, sostenibilità e diritti in prodotti, servizi e nuovi modelli di business.

YouDoToo è una piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale che supporta le persone con disabilità intellettiva nello svolgimento delle attività quotidiane e lavorative. L’applicazione si propone di rendere la tecnologia un alleato per i diretti interessati e per i caregiver, in un’ottica globale di inclusione nel pieno spirito del premio.

Altre tre le startup finaliste: BM Diagnostics, startup MedTech e HealthTech che punta a rendere la prevenzione e la diagnostica più accessibili e decentrate, avvicinandole alle persone grazie a HeartBeat Test, un auto-test per il monitoraggio precoce dei marcatori cardiaci, IamHero, che sviluppa terapie digitali basate sulla realtà virtuale per bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo come autismo, ADHD e DSA e Itineramente, che ha creato una web app per il turismo inclusivo, mappando e proponendo itinerari accessibili a persone con disabilità.

L’analisi di StartupNewsItalia. Il legame tra healthtech e inclusività si sta consolidando come segmento con una crescita superiore alla media: il digitale sanitario vale circa 483 miliardi di dollari nel 2026 (CAGR 10,8% fino al 2035), mentre le piattaforme di fitness e riabilitazione digitale per persone con disabilità passano da 3,93 miliardi nel 2025 a 10,38 miliardi nel 2030 (CAGR 21,44%) e l’health equity analytics basato su AI da 2,8 miliardi nel 2025 a 12,4 miliardi nel 2034 (CAGR 18,5%). Il rapporto con il medtech è ancora più strutturale, con un mercato che vale 650 miliardi di dollari nel 2025 (+5% annuo), i dispositivi per la disabilità 22,43 miliardi nel 2025 con stima a 31,14 miliardi nel 2031 (CAGR 5,62%) e le tecnologie assistive 31,16 miliardi nel 2025 fino a 49,07 miliardi nel 2030 (CAGR 9,8%). Resta il nodo dell’accesso: nei paesi OCSE la disponibilità media di servizi digitali sanitari è all’82%, ma il divario di alfabetizzazione digitale supera i 15 punti percentuali tra livelli di istruzione e mentre 2,5 miliardi di persone necessitano di prodotti assistivi, quasi 1 miliardo ne è escluso, con copertura dal 3% nei Paesi più poveri al 90% nei Paesi ricchi.

il Direttore Responsabile Michele Di Schino