L’Unione Europea lancia un appello alle innovatrici esperte nel settore deep-tech con un background nel mondo degli affari o degli investimenti
Il progetto Women TechEU 2 EIC, finanziato con 12 milioni di euro dall’UE, ha aperto un bando per la selezione di mentori che affiancheranno le donne alla guida di start-up deep-tech in Europa, aiutandole a diventare le leader tecnologiche di domani. Avviato nel maggio 2026, Women TechEU 2 EIC è la terza edizione di Women TechEU, un’iniziativa volta a colmare il divario di genere nel settore delle deep tech che proseguirà fino a maggio 2028, puntando a sostenere 160 start-up guidate da donne con sovvenzioni pari a 75.000 euro ciascuna, oltre a un pacchetto completo di servizi per lo sviluppo aziendale. Ogni scadenza di presentazione delle domande conterà su un budget di 3 milioni di euro per finanziare 40 start-up, di cui il 40% riservato alle regioni in fase di ampliamento (widening areas).
La novità è però costituita da un bando per mentor donne, aperto fino al 28 settembre 2026 e rivolto a professioniste in possesso di una doppia competenza nell’ambito dell’innovazione deep-tech e con un background imprenditoriale o nel settore degli investimenti. Il progetto è alla ricerca di fondatrici, angel investor, professioniste del venture capital, dirigenti di alto livello e coach in grado di offrire spunti pratici in ambiti quali la modellizzazione aziendale, la raccolta fondi, lo sviluppo dei prodotti e la commercializzazione delle tecnologie di punta.
Le mentori, selezionate entro il 14 ottobre, saranno abbinate alle start-up beneficiarie in base alle esigenze specifiche e ai profili di competenza e svolgeranno le l’attività nel periodo compreso tra dicembre 2026 e maggio 2027. Durante questo periodo, le mentori terranno fino a cinque sessioni di un’ora ciascuna per ogni partecipante, per fornire loro supporto nell’affrontare le sfide più impegnative e accelerarne il percorso verso il mercato.
Partito dalla convinzione che la diversità sia motore di innovazione, Women TechEU 2 EIC incrementa la propria portata valoriale indicando come il supporto stesso all’innovazione può e deve arrivare dalle donne stesse, per colmare il divario tra le imprese deep-tech guidate da donne e quelle guidate da uomini, un obiettivo che, se centrato, potrebbe generare un valore stimato di 181 miliardi di euro per l’economia europea. Attualmente, infatti, le aziende guidate da donne ricevono meno del 2% degli investimenti totali nel settore deep-tech, un gap decisamente più marcato rispetto ad altri settori.
Dal suo lancio nel 2021, Women TechEU ha sostenuto 344 aziende guidate da donne in sei coorti, affermandosi come pilastro dell’ecosistema dell’innovazione europeo. L’edizione attuale, coordinata dalla società di consulenza spagnola Sploro, introduce miglioramenti per aumentare l’accessibilità, tra cui un processo di candidatura in due fasi e finanziamenti riservati alle regioni in fase di ampliamento. Angele Giuliano, imprenditrice maltese e managing partner del consorzio, sottolinea la natura trasformativa della comunità: “Women TechEU è stata vista dalle nostre beneficiarie come un punto di svolta strumentale per il loro progresso nella scalabilità del business. Stiamo costruendo una vera comunità e rete di leader donne che non solo sono riconosciute come leader del deep tech, ma che sono in grado di ispirare altre a seguirne le orme, aiutando così l’economia europea a crescere e prosperare”.

