La startup deep tech si aggiudica la 20ª edizione dell’Italian Master Startup Award

È RarEarth la vincitrice dell’Italian Master Startup Award (IMSA) 2026, il riconoscimento promosso da PNICube che premia le startup nate dalla ricerca accademica e già capaci di misurarsi con il mercato. La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì 8 ottobre 2026 a Torino, presso I3P – l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, come evento collaterale della tech conference WAVE by Vento, dopo la finale cui sono arrivate 19 startup provenienti dal network PNICube.

Fondata nel 2023 e proveniente da Start Cup Lombardia nella categoria Cleantech & Energy, RarEarth ha sviluppato un processo proprietario per il riciclo diretto dei magneti permanenti in Neodimio-Ferro-Boro (NdFeB), componenti essenziali per motori elettrici, generatori eolici, robotica e dispositivi elettronici, la cui produzione è oggi concentrata fuori dall’Europa. Il metodo è denominato magnet-to-magnet, e recupera i magneti da motori e apparecchiature a fine vita, li smonta, li separa, li smagnetizza con un riscaldamento controllato e ne purifica selettivamente le leghe. Il risultato sono nuovi magneti con prestazioni equivalenti a quelli realizzati con materiali vergini, ma con un impatto ambientale molto inferiore: si passa da circa 25 kg di CO₂ equivalente per chilogrammo di prodotto a 5,9 kg.

“Il premio IMSA è per noi un’importante opportunità per rafforzare le collaborazioni con industrie, operatori della gestione dei rifiuti, centri di ricerca e istituzioni, indispensabili per portare le tecnologie che stiamo sviluppando verso applicazioni concrete”, ha commentato Lorenzo Ghettini, Business Developer di RarEarth. “In un Paese come l’Italia, che non dispone di risorse significative di terre rare, i rifiuti rappresentano una vera e propria miniera da valorizzare. Vogliamo contribuire all’autonomia di approvvigionamento dell’Italia e dell’Europa, trasformando materiali oggi considerati scarti in risorse strategiche per la competitività e lo sviluppo industriale”.

Il premio dell’’IMSA ha una particolarità rispetto alle competizioni dedicate alla nascita d’impresa perché valuta startup già costituite da almeno due anni, capaci di dimostrare una concreta capacità di penetrazione commerciale. “IMSA conferma che la ricerca italiana è capace di generare startup deep tech di alta qualità. La missione di PNICube è accompagnarle oltre la fase di avvio, creando le condizioni perché possano crescere, attrarre investimenti e competere sui mercati internazionali generando impatto per la società”, ha affermato Paola Paniccia, Presidente PNICube e Delegata allo Sviluppo di Imprese, Start-up e Spin-off per l’Università di Roma Tor Vergata.

Per la prima volta nella storia del premio, inoltre, la giuria ha assegnato tre riconoscimenti speciali, uno per ciascuna categoria d’innovazione: Small Pixels per l’ICT, FieldRobotics per l’Industrial e Lemons in the Room per le Life Sciences-MedTech. Harmonic V e la stessa Lemons in the Room hanno ricevuto il Premio Speciale Invitalia, mentre Kazaam Lab ha ottenuto una menzione speciale della Fondazione Marisa Bellisario. Le partecipanti potranno inoltre accedere a opportunità di visibilità e sviluppo grazie alle partnership con OSIF, Business France, Institut français, GammaDonna e Social Innovation Monitor.

La vittoria di RarEarth dimostra l’importanza di un asset, quello del recupero dei materiali strategici, estremamente urgente per l’Europa, che cerca di ridurre la propria dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche. I magneti permanenti sono considerati strategici per la transizione energetica e la mobilità elettrica, e la capacità di rigenerarli dai rifiuti elettronici rappresenta una leva concreta per costruire una filiera più autonoma e circolare.