State aid Scoreboard 2025: il 90% degli aiuti di Stato su transizione ecologica e innovazione

Secondo il report pubblicato dalla Commissione Europea, si riduce la spesa complessiva per gli aiuti di Stato, concentrandosi però su obiettivi strategici come la transizione ecologica, l’innovazione e lo sviluppo regionale

Dopo l’emergenza pandemica e la crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina, la gestione dei sussidi di Stato nei Paesi membri dell’Unione Europea sta vivendo un periodo di riassestamento strategico che punta maggiormente su progetti di lungo corso e non su soluzioni emergenziali. A rivelarlo sono i dati dello State aid Scoreboard 2025 pubblicati dalla Commissione Europea, che registrano, a fronte di un calo della spesa totale nel 2024 a 168,23 miliardi di euro rispetto ai 203,35 miliardi del 2023, una maggiore definizione dei finanziamenti, collegati maggiormente agli obiettivi europei prioritari della Protezione dell’Ambiente e del Risparmio Energetico, capaci di assommare una spesa di 68,82 miliardi di euro, pari al 45% del totale degli aiuti destinati alle priorità UE, cui vanno aggiunte le due direttrici della Decarbonizzazione (30,45 miliardi di euro investiti per abbattere le emissioni) e delle Infrastrutture energetiche (27,31 miliardi destinati alla modernizzazione delle reti e alla produzione di energia pulita).

Altra voce capace di interessare buona parte degli aiuti statali è quella per la Ricerca, Sviluppo e Innovazione (R&S&I), che ha raggiunto i 14,16 miliardi di euro, con un particolare balzo in avanti del settore dei semiconduttori che si è garantito 352,85 milioni di euro nel 2024 rispetto ai 223,87 dell’anno precedente. Parallelamente, i 4,59 miliardi di euro investiti nella diffusione della Banda Larga, fondamentale per la crescita digitale del continente, portano gli investimenti strategici e non emergenziali degli Stati membri a circa il 90% dei contributi erogati. Questo cambio di prospettiva ha portato con sé la drastica riduzione delle misure d’emergenza, crollate del 67% in un anno a 16,33 miliardi di euro.

Teresa Ribera, Vicepresidente UE esecutiva per la Transizione pulita, giusta e competitiva, ha sottolineato come “La protezione dell’ambiente e il risparmio energetico sono rimasti al centro della spesa per gli aiuti di Stato nel 2024, confermando il trend già visto. Ciò dimostra che gli Stati membri continuano a sostenere la transizione pulita, garantendo che i benefici della decarbonizzazione e dell’innovazione digitale raggiungano famiglie e imprese in tutta Europa”.