Dal 7 al 9 ottobre 2026, Torino diventa il centro nevralgico della tecnologia europea
Dal 7 al 9 ottobre 2026, Torino diventa il centro nevralgico della tecnologia europea perché Wave by Vento, erede della Italian Tech Week, non è semplicemente un evento, ma il tentativo più concreto di colmare il gap strutturale che separa l’Italia dai principali hub dell’innovazione globale. Nel 2018, quando tutto è iniziato, l’obiettivo era di portare in Italia speaker internazionali e storie imprenditoriali credibili per capire se fosse possibile innescare un “effetto contagio” in un ecosistema che, all’epoca, era ai margini delle mappe del venture capital europeo. Sette anni dopo, quel “prototipo sociale” è diventato una conferenza che ha ospitato figure del calibro di Jeff Bezos, Sam Altman, Brian Chesky e Daniel Ek.
Il programma dell’edizione 2026 è, per densità di profilo, difficilmente replicabile altrove in Europa. L’headliner è Dario Amodei, cofondatore e CEO di Anthropic, la società che sviluppa i modelli Claude. Amodei sarà protagonista di una conversazione con John Elkann, che ha scelto proprio Wave per il suo debutto su LinkedIn. La scelta di Amodei come headliner segnala una precisa presa di posizione: al centro del dibattito c’è l’intelligenza artificiale, ma nella sua dimensione più critica, quella della sicurezza, dell’allineamento, delle implicazioni sistemiche.
Nelle intenzioni degli organizzatori, Wave by Vento lavora come un acceleratore di deal flow. Nel 2026 sono previsti 4.500 incontri one-to-one, 45 masterclass, 90 eventi collaterali e 11 podcast dal vivo. L’app ufficiale dell’evento, con un sistema di matchmaking basato sull’AI, è progettata per far incontrare founder che cercano capitale e investitori che cercano deal. E c’è un dato che spiega perché Wave è diversa da tante conference europee: Vento ha investito in oltre 210 startup in dieci anni, contribuendo a creare più di 3.000 posti di lavoro in aziende che oggi valgono complessivamente oltre 3 miliardi di euro e Wave rappresenta la vetrina di quell’ecosistema.
Wave by Vento occupa una posizione particolare nel sistema dell’innovazione italiana, colmando il vuoto strutturale dei giovani talenti che, al termine del percorso universitario, considerano l’imprenditorialità come un’opzione residuale. Wave agisce su questo fronte portando in Italia role model credibili, storie di successo replicabili, e un ambiente in cui il “si può fare” smette di essere uno slogan per diventare un’ipotesi concreta. Il fatto che Stellantis e Wayve porteranno a Wave dimostrazioni di guida automatizzata a mani libere su Fiat 500e e Maserati Grecale, con test drive aperti ai visitatori è la dimostrazione plastica che una tecnologia sviluppata in Italia, su piattaforme italiane e per un mercato globale, è possibile perché esiste già.

