LinkedIn Top Startups 2026: ecco le 10 aziende italiane che crescono di più

L’edizione del decimo anniversario della classifica premia la mobilità autonoma, la robotica e l’intelligenza artificiale applicata ai servizi tradizionali

L’intelligenza è oggi un’infrastruttura diffusa che sta trasformando settori diversissimi: dalla mobilità alla robotica, dai servizi legali alla gestione delle risorse umane. È quanto conferma LinkedIn Top Startups Italia 2026, la classifica annuale che individua le dieci giovani imprese italiane più dinamiche del Paese.

La selezione si basa esclusivamente sulle metriche della piattaforma LinkedIn, con parametri quali la crescita della forza lavorativa, le interazioni con la pagina e i dipendenti, l’interesse generato dalle offerte di lavoro e la capacità di attrarre talenti, e non contempla fatturato, valutazioni finanziarie o capitali raccolti. Le aziende prese in considerazione hanno sede in Italia, sono private e indipendenti e hanno almeno 30 dipendenti a tempo pieno, sono state fondate da non più di cinque anni e hanno registrato una crescita della forza lavoro di almeno il 5% su base annua nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026.

E proprio questi parametri portano al dato più significativo di questa edizione, il forte ricambio testimoniato dalle sette aziende new entry su dieci, con solamente Serenis, Tundr e Sibill che confermano la presenza rispetto al 2025, sebbene con posizioni differenti.

Al primo posto si trova Niulinx, startup fondata nel 2026 e guidata da Luca Foresti, che sviluppa tecnologie di guida autonoma per il settore automobilistico. L’azienda lavora a un sistema che consentirà ai veicoli di raggiungere autonomamente il cliente e accompagnarlo alla destinazione richiesta. A giugno 2026 ha ottenuto l’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per effettuare test su strade pubbliche in Lombardia.

Seconda posizione per Jet HR, fondata nel 2022 e guidata da Marco Ogliengo. La piattaforma riunisce in un unico ambiente digitale le attività amministrative legate alla gestione del personale: assunzioni, contratti, stipendi, ferie, presenze e note spese, affiancando agli strumenti digitali un servizio di consulenza del lavoro.

Serenis, al primo posto nella classifica 2025, si posiziona quest’anno al terzo posto. Fondata nel 2021 e guidata da Silvia Wang, la società propone percorsi di psicoterapia, supporto psicologico e nutrizione attraverso videoconsulti, utilizzando strumenti digitali e analisi dei dati per supportare l’organizzazione dei percorsi terapeutici.

Al quarto posto Lexroom, fondata nel 2023 e guidata da Paolo Fois, che sviluppa una piattaforma di intelligenza artificiale destinata ad avvocati, notai e uffici legali. La soluzione assiste i professionisti nella ricerca normativa e giurisprudenziale, nell’analisi dei contratti e nella redazione di documenti, associando le risposte generate ai riferimenti giuridici utilizzati.

Quinta posizione per Pillar, piattaforma gestionale destinata alle imprese edili, progettata per centralizzare preventivi, fatture, incassi, costi e informazioni sull’avanzamento dei lavori. Fondata nel 2025 e guidata da Gabriel Guinea Montalvo, affronta la difficoltà di disporre di informazioni economiche aggiornate quando i dati sono distribuiti tra strumenti differenti.

Tundr guadagna una posizione rispetto al 2025 e si colloca al sesto posto. Fondata nel 2021 e guidata da Giorgio Seveso, sviluppa strumenti digitali per la gestione dei benefit aziendali, combinando una piattaforma web con una smart card utilizzabile dai dipendenti, permettendo alle aziende di amministrare i programmi di welfare e le relative assegnazioni.

Al settimo posto Compri, fondata nel 2024 e guidata da Edoardo Arbizzi, che sviluppa una piattaforma per automatizzare attraverso l’intelligenza artificiale una parte significativa delle attività svolte dagli uffici acquisti, gestendo richieste di preventivo, comunicazioni con i fornitori e trattamento degli ordini.

Sibill passa dalla quinta all’ottava posizione. Fondata nel 2021 e guidata da Mattia Montepara, sviluppa una piattaforma per la gestione amministrativa e finanziaria delle piccole e medie imprese, con funzionalità che comprendono la centralizzazione delle fatture, il controllo dei pagamenti e il monitoraggio dei flussi di cassa.

Al nono posto Generative Bionics, fondata nel 2024 e nata dalle attività di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Guidata da Daniele Pucci, la società sviluppa robot umanoidi destinati a operare in ambienti condivisi con gli esseri umani, combinando robotica avanzata, sistemi di percezione, controllo del movimento e intelligenza artificiale.

Chiude la decina Skillvue, fondata nel 2021 e guidata da Nicolò Mazzocchi, che sviluppa una piattaforma di intelligenza artificiale destinata alla valutazione delle competenze di candidati e dipendenti. La tecnologia viene utilizzata nei processi di selezione e nei percorsi di sviluppo professionale, raccogliendo e analizzando informazioni sulle capacità individuali.

La presenza dell’intelligenza artificiale in buona parte delle dieci startup selezionate evidenzia due orientamenti tecnologici differenti. Da una parte Niulinx e Generative Bionics sono impegnate nella realizzazione di tecnologie avanzate con una componente significativa di ricerca ingegneristica, in un sistema di interazione tra gli algoritmi e i sistemi fisici per affrontare problemi complessi di percezione, movimento e controllo. Dall’altra, la maggioranza delle startup utilizza l’AI per automatizzare attività professionali e processi aziendali.

Infine, molto significativa è la fotografia del mercato del lavoro offerta dalla classifica: nelle dieci aziende selezionate, l’età media dei dipendenti è di 35,2 anni, contro i 39,7 della media nazionale, gli under 25 rappresentano il 13,5% degli occupati contro il 5,4% in Italia e la quota di chi non ha ancora compiuto trent’anni arriva al 40,6%, quasi il doppio del 21,1% registrato a livello nazionale. Più sono giovani, più le aziende crescono velocemente.