L’Italia nella corsa europea all’AI di frontiera: Paradigma tra le 10 startup della Next Frontier AI Challenge

L’agenzia federale tedesca per l’innovazione SPRIND (Federal Agency for Breakthrough Innovation) ha selezionato le dieci startup europee ammesse alla Next Frontier AI Challenge, il programma da 125 milioni di euro che mira a colmare il divario tra Europa e Stati Uniti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale di frontiera. L’obiettivo è far nascere in Europa aziende capaci di competere con i colossi della Silicon Valley e raggiungere valutazioni superiori al miliardo di euro.

Le dieci finaliste provengono da cinque Paesi europei: tre team dalla Germania, due dal Regno Unito, due dalla Francia, due dalla Svizzera e uno dall’Italia. La giuria internazionale, composta da ricercatori, imprenditori ed esperti del settore, ha selezionato i team tra candidature provenienti da oltre trenta Paesi europei. Per essere ammesse, le startup hanno dovuto presentare un approccio in grado di garantire un miglioramento di almeno un ordine di grandezza in uno o più indicatori fondamentali dell’AI.

Il programma si sviluppa nell’arco di 24 mesi in tre fasi: nella prima ogni team riceve fino a 3 milioni di euro, al termine della valutazione intermedia solo sei accederanno al secondo round con 8 milioni e le tre finaliste potranno ottenere ulteriori 15,5 milioni per portare sul mercato le proprie tecnologie. Le startup rivelate sono 8, gli ultimi due team sono ancora in modalità stealth:

1. Aionic Labs: Sviluppa nuove architetture di modelli AI per superare i limiti degli attuali sistemi di intelligenza artificiale, puntando a innovazioni radicali nel campo dei foundation model.

2. UMA (Universal Mechanical Assistant): Fondata da ex dirigenti di Tesla, Google DeepMind, Nvidia e Hugging Face, UMA costruisce robot umanoidi con “capacità di frontiera” per operare in ambienti reali come magazzini, fabbriche, ospedali e case. L’azienda ha già raccolto circa 40 milioni di dollari in seed funding.

3. Weight Space Labs: Applica tecniche di weight-space learning per trattare i pesi delle reti neurali come dati, aprendo nuove frontiere nella scoperta di modelli e nella generazione efficiente di AI. Spin-off dell’Università di St. Gallen.

4. Continuous Intelligence: Sviluppa sistemi di AI in grado di adattare i propri World Model in tempo reale con ogni interazione, superando il paradigma della “intelligenza congelata” verso un apprendimento continuo e autonomo.

5. Paradigma: Unica startup italiana tra le selezionate. Fondata a Roma da Francesco Pappone, Giulio Starace (ex ricercatore OpenAI) ed Emanuele Rodolà (professore alla Sapienza). Paradigma punta ad automatizzare l’intero ciclo della ricerca scientifica tramite AI: dalla formulazione delle ipotesi alla validazione sperimentale. Il primo prodotto si chiama Flywheel, una piattaforma che consente ad agenti AI e ricercatori di collaborare per accelerare scoperte in ambito farmaceutico, materiali innovativi ed energie.

6. After Labs: Team in fase di sviluppo su tecnologie fondamentali per l’intelligenza artificiale di frontiera, con focus su architetture innovative e sistemi multi-agente.

7. Feyer.ai: Sviluppa sistemi AI in grado di progettare autonomamente nuovi hardware industriali. Combinando metodi moderni di AI con simulazioni fisiche, genera e valuta soluzioni tecniche per fotonica, tecnologie quantistiche, microscopia, produzione di semiconduttori e sistemi energetici. Spin-off dell’Università di Tübingen, fondato da Jonathan Klimesch, Sören Arlt e Mario Krenn.

8. Ontic Labs: Sviluppa un foundation model per l’intelligenza fisica, per consentire alle macchine di comprendere le dinamiche fisiche dell’ambiente e prevedere stati futuri. Nato dalla collaborazione tra Max Planck Institute for Intelligent Systems, University of Tübingen, Tübingen AI Center ed ELLIS Institute Tübingen. Fondato da Omid Taheri, Mikel Zhobro, Wieland Brendel, Georg Martius e Gerard Pons-Moll.

9. Team in stealth mode: Startup non ancora rivelata pubblicamente, selezionata per il suo approccio innovativo all’AI di frontiera.

10. Team in stealth mode: Secondo team in stealth, anch’esso scelto per il potenziale rivoluzionario della propria tecnologia.