“Soluzioni” è il tema che analizza come la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo alla luce delle grandi trasformazioni del presente, superando visioni critiche e acritiche per individuare soluzioni concrete

Si terrà nuovamente a Torino, dal 15 al 19 aprile 2026, la quinta edizione di Biennale Tecnologia, manifestazione organizzata dal Politecnico di Torino che rappresenta uno dei più rilevanti appuntamenti internazionali sull’esplorazione del legame indissolubile tra innovazione tecnica e tessuto sociale e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società. Il titolo dell’edizione è insieme domanda e risposta agli interrogativi legati all’evoluzione della tecnologia in tutti i suoi aspetti umani e sociali. “Soluzioni” è il tema che analizza come la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo alla luce delle grandi trasformazioni del presente, superando visioni critiche e acritiche per individuare, appunto, soluzioni concrete. Per questo il claim dell’evento è“Tech Cultures”, dichiarazione esplicita della volontà di colmare il divario storico tra le scienze tecnologiche e quelle umane, creando un dialogo interdisciplinare che coinvolga arti, economia, politica e cittadinanza.
“Con Biennale Tecnologia vogliamo stimolare una riflessione ampia e collettiva perché affrontare questioni articolate alla base delle scelte a cui è chiamata la società implica indagini multidimensionali per determinare soluzioni alternative. La condivisione dei saperi tecnologici, propri di un ateneo come il nostro, diventa una missione sempre più attuale. La quinta edizione di questa manifestazione si spinge quindi, per la prima volta, oltre i muri del nostro campus e raggiunge il centro città e i luoghi storici tradizionalmente dedicati al dialogo con la società. Ecco, allora, che il Politecnico di Torino, come università pubblica, si fa interprete dell’innovazione tecnologica, la progetta e la rende comprensibile e accessibile a tutte e tutti, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per interpretare al meglio le diverse sfaccettature della realtà che stiamo vivendo”, spiega Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino e presidente di Biennale Tecnologia.
Oltre 120 gli appuntamenti programmati, animati da più di 300 ospiti provenienti da tutto il mondo e un panel di tematiche incentrato sulla creazione di uno uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. Adottando un approccio trasversale e interdisciplinare, il programma, curato da Guido Saracco insieme a un team di co-curatori (Simone Arcagni, Federico Bomba e il collettivo Frame), si svilupperà attraverso temi centrali del dibattito contemporaneo: dall’interfacciarsi tra uomo e macchina in un’analisi delle frontiere tra ingegneria, neuroscienze ed etica, con focus su come la tecnologia stia ridefinendo la coscienza umana, ai rapporti tra geopolitica della tecnologia, attualissimi nel dibattito globale sulla sovranità digitale e la competizione tra potenze (USA, Cina, Europa) per il controllo dei dati e dei semiconduttori, fino alla trasformazione delle città in ottica green e a mostre come Framing Problems e Dati Sensibili che utilizzeranno il linguaggio artistico per esplorare l’impatto dei dati e della disinformazione sulla società contemporanea.
“Come curatore ho immaginato Biennale Tecnologia come un dispositivo culturale plurale, collaborando con guest curator con sensibilità diverse, chiamati a lavorare su specifiche filiere tematiche: dal rapporto tra cultura e tecnologia alle interfacce uomo-macchina, dall’intelligenza artificiale alle trasformazioni dell’immaginario, fino alle nuove convivenze tra sistemi umani e tecnici. Con Prometeo Tech Cultures, la nuova piattaforma di produzione culturale del Politecnico di Torino, abbiamo inoltre co-prodotto sette spettacoli e due mostre che portano questi temi sulla scena. Biennale si diffonderà così nella città, in teatri, musei, biblioteche e palazzi storici, trasformando Torino in un laboratorio aperto dove immaginare insieme possibili soluzioni alle sfide tecnologiche e sociali contemporanee”, ha dichiarato Guido Saracco, curatore di Biennale Tecnologia.Corposa e solida la rete di partner dell’evento, realizzato con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte e il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. I Main Partner sono Intesa Sanpaolo e Iren, affiancati da sponsor del calibro di Iveco Group, Stellantis e Avio Aero, con La Stampa nel ruolo di Media Partner.

