CrossConnect: con il terzo batch otto startup ridisegnano le infrastrutture del futuro

Le startup selezionate coprono ambiti che vanno dalla robotica subacquea alla geolocalizzazione senza GPS, dalla sicurezza dei dispositivi industriali al riciclo dei pannelli fotovoltaici

Otto imprese, nate tra il 2024 e il 2026, hanno completato il terzo batch di CrossConnect, il programma di accelerazione dedicato all’infratech promosso da CDP Venture Capital, incentrato sull’applicazione dell’intelligenza artificiale, robotica, sensoristica e cybersecurity alle infrastrutture fisiche e digitali per renderle più sicure, resilienti e circolari.

Il programma, parte della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, offre alle startup selezionate un percorso di quattro mesi con un investimento di 150.000 euro tra capitale e servizi di accelerazione, con le realtà più performanti che possono accedere a un follow-on fino a 800.000 euro per sostenere la crescita successiva. La sede operativa è a Catania, con accesso anche agli uffici di Milano, Torino e Modena e alla rete internazionale dei partner. Le startup selezionate coprono ambiti che vanno dalla robotica subacquea alla geolocalizzazione senza GPS, dalla sicurezza dei dispositivi industriali al riciclo dei pannelli fotovoltaici:

  • GeospatialX (Catania): piattaforma di decision intelligence che incrocia dati geospaziali, ambientali ed economici per valutare rischi e opportunità su asset immobiliari e infrastrutturali.
  • Hystrix (Pisa): protegge macchinari e dispositivi industriali legacy dalle minacce informatiche, garantendo continuità operativa e conformità normativa.
  • Localyte (Roma): software basati su AI e sensor fusion per una geolocalizzazione accurata anche dove il segnale GPS non arriva.
  • New Water Labs (Regno Unito/Italia): tecnologia per rendere l’acqua dolce abbondante e accessibile a costi contenuti da qualsiasi fonte.
  • Renovo (Milano): soluzione robotica modulare per lo smontaggio automatizzato dei pannelli fotovoltaici a fine vita, massimizzando il recupero dei materiali.
  • Seamorph (Torino): veicoli subacquei autonomi e riconfigurabili per ispezionare e proteggere le infrastrutture critiche sottomarine.
  • Thelia (Milano): sistema di percezione dei materiali per robot e mezzi autonomi: con una singola scansione legge geometria 3D, composizione e stato di degrado degli oggetti.
  • WaveLAB (Bolzano): modulo di edge AI installato sulle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, in grado di individuare le cause delle ricariche fallite e gli usi impropri.

La terza edizione di CrossConnect conferma l’attenzione verso le tecnologie abilitanti per le infrastrutture critiche, dalla difesa cyber alla robotica sottomarina, fino alla gestione intelligente dell’energia e delle risorse idriche. Le startup del batch hanno lavorato a stretto contatto con le aziende partner per sviluppare Proof of Concept in contesti industriali reali e affinare il modello di business. Per le più promettenti, ora si apre la possibilità di un ulteriore sostegno finanziario e di un percorso di crescita all’interno della rete di CDP Venture Capital.