Fondazione LGH lancia “Coltivare Innovazione, Generare Futuro”

Fino a 50mila euro per progetti di ricerca nelle filiere agroalimentare e cosmetica per sostenere la ricerca e accompagnare le idee verso applicazioni concrete, capaci di generare innovazione e valore per il Sud della Lombardia

Fondazione LGH, Gruppo A2A, presenta la Call for Projects “Coltivare innovazione, Generare futuro”, pensata per trasformare conoscenze, tecnologie e competenze in soluzioni utili alle filiere agroalimentare e cosmetica del territorio. Costituita nel 2021 dai fondatori A2A, AEM Cremona, ASM Pavia, Astem Lodi, Cogeme Rovato e SCS Crema, la Fondazione promuove progettualità in grado di rispondere alle sfide scientifiche, tecnologiche e territoriali del presente, favorendo ricadute positive e misurabili nelle comunità di riferimento. Nel 2025 la Fondazione ha distribuito complessivamente 1.057.000 euro nei territori di riferimento, con il 69% delle risorse, pari a 726.848,50 euro, destinato a Progetti Scientifici, a testimonianza di una chiara priorità verso la ricerca e l’innovazione.

La Call for Projects sostiene progetti di ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo sperimentale, con particolare attenzione alle filiere agroalimentare e cosmetica. Il contributo previsto, erogato a fondo perduto, va da 20.000 a 50.000 euro e non richiede compartecipazione ai costi.

“La Call si rivolge a enti di ricerca e startup innovative perché rappresentano realtà capaci di unire competenze scientifiche, sperimentazione e potenziale di trasferimento delle soluzioni alle filiere agroalimentare e cosmetica”, dichiara Martina Monaco, Responsabile Scientifico di Fondazione LGH. “Saranno ammissibili progetti di ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo sperimentale: la tipologia dovrà essere individuata in funzione degli obiettivi, delle attività previste e del livello di maturità della soluzione proposta”.

L’obiettivo è accompagnare il passaggio dalla ricerca alla sperimentazione, valorizzando iniziative capaci di produrre nuova conoscenza, favorire il trasferimento tecnologico e rafforzare la competitività locale. Le proposte dovranno essere coerenti con almeno una delle direttrici individuate dalla Fondazione: economia circolare e bio-based, digitalizzazione e tecnologie abilitanti, gestione sostenibile delle risorse naturali e biodiversità, transizione energetica, decarbonizzazione ed energia verde, cultura del talento, ecosistemi d’innovazione.

“Fondazione LGH vuole essere un soggetto aggregante, capace di generare una ricaduta positiva nei territori di riferimento”, afferma Giorgio Bontempi, Presidente di Fondazione LGH. “Con questa Call for Projects intendiamo investire in iniziative che portino innovazione e risultati concreti per le persone e le comunità. Guardare avanti significa ascoltare le esigenze locali, valorizzare le vocazioni dei territori e sostenere progetti scalabili, in grado di accrescere conoscenze e competenze in una prospettiva di sviluppo sostenibile”.

Le candidature potranno essere presentate dal 1° settembre al 30 novembre 2026 attraverso l’apposito form disponibile sul sito di Fondazione LGH.

L’analisi di StartupNewsItalia. La Call for Projects lanciata da Fondazione LGH si inserisce in un comparto che vive un momento di straordinaria vitalità. Il sistema agroalimentare italiano rappresenta uno dei pilastri dell’economia nazionale, contribuendo, secondo il Rapporto Agroalimentare Ismea 2025, fino al 15% del Pil nazionale, con l’Italia che si conferma il primo Paese in Europa per valore aggiunto agricolo, pari a 44,4 miliardi di euro, e terza per valore aggiunto dell’industria alimentare con 38 miliardi di euro. L’export agroalimentare ha raggiunto nel 2025 un nuovo record, superando i 72,5 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. La filiera genera complessivamente oltre 660 miliardi di euro di fatturato e 141 miliardi di valore aggiunto, coinvolgendo circa 791 mila imprese e oltre 3 milioni di occupati. Il ruolo delle startup innovative e dell’AgriFoodTech si sta facendo sempre più centrale. Nel 2025, gli investimenti in startup AgriFoodTech in Italia hanno superato i 120 milioni di euro, raggiungendo 122 milioni con un incremento del 18% rispetto al 2024, mentre le startup attive nel settore sono 501 (+23% in un solo anno), generando 4.410 posti di lavoro (+47%). Un dato ancora più significativo e in controtendenza con i numeri globali se si considera che, a livello mondiale, gli investimenti AgriFoodTech hanno registrato una flessione del 12%, mentre in Europa il calo è stato del 3,7%. La Call di Fondazione LGH si inserisce in questo scenario contribuendo a colmare quel gap sottolineato dal Rapporto Federalimentare 2026 nel tech transfer, quel passaggio fondamentale che trasforma la ricerca e l’innovazione tecnologica in capacità industriale.

il Direttore Responsabile Michele Di Schino