Hyaccelerator è concepito per promuovere soluzioni cleantech e connettere idee, talenti, infrastrutture e capacità industriali, pilastro del piano industriale “Towards energy integration”

Sono due i percorsi distinti presentati il 13 aprile da Snam durante l’evento “Hyaccelerator Day: Call4Startup & Call4Fellows 2026”, la nuova identità del suo programma di accelerazione corporate Hyaccelerator, articolato in due call che spaziano dalla ricerca alla sperimentazione sul campo, con lo scopo di trasformare l’Italia in un hub dinamico per l’innovazione europea, connettendo talenti, ricerca accademica e capacità industriali e sviluppando soluzioni con un forte potenziale di applicazione industriale.
Hyaccelerator è concepito per promuovere soluzioni cleantech e connettere idee, talenti, infrastrutture e capacità industriali, pilastro del piano industriale “Towards energy integration” presentato lo scorso 5 marzo, rafforzando il ruolo di Snam come abilitatore dell’ecosistema dell’innovazione italiano ed europeo.
Due quindi le iniziative, la Call4Fellows, novità di questa edizione dedicata a ricercatori, postdoc e scienziati pronti a far evolvere le proprie idee in soluzioni concrete e scalabili e la Call4Startup, rivolta a startup e piccole e medie imprese (PMI) impegnate nello sviluppo di soluzioni cleantech capaci di imprimere cambiamenti significativi nei mercati di riferimento. Con questa doppia iniziativa, Snam conferma il proprio ruolo di abilitatore tecnologico, puntando con decisione su Carbon Capture Utilization & Storage (CCUS), stoccaggio di energia di lunga durata (LDES) e idrogeno, i settori di entrambe le call, come pilastri per l’integrazione energetica del futuro.
È la Call4Fellows la grande novità del programma, articolata sui tre pilastri fondamentali di eccellenza, innovazione e impatto, lanciata il 30 marzo con scadenza al 31 maggio e dedicata a ricercatori, postdoc e dottorandi all’ultimo anno, proprio perché interviene in quel settore fondamentale di sviluppo che è il trasferimento tecnologico, ancora difficile in Italia e che invece rappresenterebbe la vera frontiera dello sviluppo, con l’inserimento della più evoluta ricerca scientifica di frontiera direttamente nelle applicazioni industriali. Correlato logico dell’impostazione della call è la collaborazione con importanti istituzioni accademiche, quali il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Bologna. Cinque candidati selezionati accederanno a una fase di mentorship di due mesi e il progetto più promettente beneficerà di un percorso di Ricerca e Sviluppo di due anni, interamente finanziato da Snam.
Giunta invece alla sua quinta edizione, la Call4Startup dal titolo “Connect, evolve, integrate”, aperta dal 23 marzo con scadenza al 3 maggio, si rivolge a startup e PMI che sviluppano soluzioni cleantech ad alto impatto, proponendo alle realtà selezionate un percorso di accelerazione di sei mesi articolato in due fasi: una prima “Discovery Phase” per cinque finalisti e una successiva “Validation Phase” riservata solo a due realtà, che svilupperanno uno studio di prefattibilità su un caso industriale reale. Massiccio il supporto di partner internazionali e nazionali, dove accanto ai principali operatori di trasmissione europei (Transmission System Operators, TSO) del TSOs Innovation Club, tra cui Enagás Emprende, NaTran, Gasunie, Teréga e la piattaforma di innovazione H2UB, troviamo un ampio network di importanti partner industriali come Ansaldo Green Tech, De Nora, Edison, Eni, Fincantieri, Italgas, RINA, SIAD, Sonatrach Raffineria Italiana.

