Scaleup Summit Turin 2026: “OGR Bridging Growth” è il nuovo programma che accelera l’internazionalizzazione delle startup

Il programma conferma la crescita delle OGR Tech che, attraverso 16 programmi di innovazione, ha supportato dal 2019 oltre 450 startup, catalizzando complessivamente più di 480 milioni di euro

Lo Scaleup Summit Turin 2026 del 10 marzo 2026 è stato il principale evento dedicato alla crescita internazionale delle startup ad alto potenziale, riunendo alle OGR Torino i protagonisti mondiali dell’ecosistema dell’innovazione. Momento di confronto strategico tra startup, investitori internazionali e grandi aziende, l’evento ha affrontato i temi dello Scaling Internazionale e dell’Open Innovation.

E il summit è stata l’occasione per due annunci importanti: il focus sull’evoluzione del ruolo dell’open innovation manager, con la presentazione del report “Inside the Open Innovation Role. Profiles, Skills, and Challenges of Corporate Innovation Managers” di Mind the Bridge e il lancio del programma “OGR Bridging Growth”.

L’analisi del report di Mind the Bridge che analizza la figura dell’Open Innovation Manager, condotta nell’ultimo anno su centinaia di professionisti dell’innovazione di grandi corporate internazionali, fotografa l’evoluzione di una figura professionale sempre più centrale nel collegare imprese e startup, altamente qualificata con almeno una laurea e il 40% un MBA e una netta prevalenza di background economico-manageriali (56%) e ingegneristici (28%). Il report mette inoltre in evidenza la tempistica del percorso verso ruoli operativi in open innovation, che richiede circa 9 anni di esperienza professionale e ulteriori 7-8 anni per accedere a posizioni direttive servano mediamente altri 7-8 anni. L’esperienza diretta con l’ecosistema delle startup è uno dei fattori distintivi, con il 59% dei professionisti che ha lavorato direttamente con startup, il 64% che proviene da team di corporate innovation e il 48% che ha maturato esperienze in venture capital, acceleratori o incubatori. Persiste tuttavia un profondo divario di genere, poiché complessivamente gli uomini rappresentano circa due terzi dei professionisti intervistati, mentre le donne sono maggiormente presenti nei ruoli operativi o di gestione dei programmi, una forbice che si allarga ulteriormente ai livelli più senior, quasi esclusivamente maschili.

Ma il vero cuore dell’evento è stato sicuramente il lancio del programma “OGR Bridging Growth”, nato dalla sinergia tra OGR Torino (hub di Fondazione CRT) e la piattaforma di open innovation Mind the Bridge, incentrato sul passaggio dall’accelerazione alla crescita su scala internazionale. Rivolto a una selezione d’élite tratta dalle oltre 450 startup che, dal 2019 a oggi, hanno gravitato nell’ecosistema OGR Tech, prevede ogni anno l’individuazione di 15 aziende ad alto potenziale con una spiccata vocazione internazionale che verranno inserite in un percorso, della durata di sei mesi, focalizzato proprio su business development, strategie di go-to-market e raccolta capitali. Il culmine dell’esperienza sarà un CEO Retreat nella Silicon Valley, dove i founder potranno confrontarsi direttamente con il mercato tecnologico più competitivo al mondo. Le OGR Torino guideranno l’iniziativa come piattaforma di connessione tra startup, corporate e istituzioni, facilitando l’accesso a opportunità industriali e di mercato. Mind the Bridge metterà a disposizione il proprio framework di scaling, affiancando founder e top management su aree-chiave quali business development, go-to-market e ingresso in nuovi mercati, fundraising, posizionamento strategico e comunicazione.

“L’ecosistema dell’innovazione che la Fondazione CRT sta sviluppando attraverso OGR Torino, sostenendo persone, competenze, imprese, entra oggi in una nuova fase, più matura e sempre più connessa alle grandi reti internazionali”, spiega la Presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi. “Oggi alle OGR Tech, da anni piattaforma internazionale di riferimento per innovazione, tecnologia e imprenditorialità, si aggiunge un nuovo programma internazionale: OGR Bridging Growth”, fa notare Davide Canavesio, Presidente delle OGR Torino, “un’evoluzione che ci consentirà di potenziare i risultati raggiunti e accompagnare le imprese più promettenti oltre i confini nazionali, mettendo ulteriormente a sistema relazioni e competenze su scala internazionale. OGR Bridging Growth è la prima realizzazione concreta dell’evoluzione delle OGR in vero trampolino di lancio verso i mercati globali”. “Negli ultimi anni Torino è diventata una piattaforma di attrazione e accelerazione per molte startup innovative”, conclude Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge. “OGR Bridging Growth nasce con l’intento di accompagnare le startup nella fase più critica del loro percorso: quella della crescita post-accelerazione e dell’internazionalizzazione. Non è più sufficiente avere startup. Serve avere aziende innovative capaci di crescere e produrre reddito e occupazione”.

La conclusione dell’evento ha portato in evidenza il racconto di cinque scaleup cresciute grazie all’ecosistema OGR, con il panel “Scaleup Success Stories”, guidate dal caso di successo più emblematico (“Hero Story”) nato dai programmi aerospaziali delle OGR, D-Orbit , azienda leader nella logistica spaziale e nei servizi di trasporto orbitale rappresentata per l’occasione dal CEO Luca Rossettini.