
Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. L’acceleratore internazionale Halcyon ha svelato la nuova “coorte” di imprese innovative dedicate alla resilienza climatica in Africa. Dal Kenya alla Nigeria, ecco i progetti che stanno trasformando l’agricoltura e la gestione delle risorse nel continente

Sempre maggiore interesse per gli investitori internazionali sta rivestendo l’Africa e le sue startup che propongono soluzioni per affrontare il cambiamento climatico, in uno dei continenti maggiormente colpiti. Un trend crescente che vede ormai l’investimento in Africa non più solo una questione di aiuti umanitari, ma di business intelligence. L’acceleratore internazionale Halcyon ha infatti annunciato ufficialmente i partecipanti al programma 2026 Climate Resilience & Food Security in Africa, sostenuto da partner del calibro di Amazon Web Services (AWS), selezionando 10 startup d’eccellenza provenienti da sette diversi paesi africani con l’obiettivo di scalare soluzioni tecnologiche in settori critici come l’agricoltura intelligente, la gestione idrica e l’energia rinnovabile:
- Agriflex (Kenya): affronta i colli di bottiglia della produttività agricola fornendo ai piccoli agricoltori sementi certificate e strumenti di agricoltura di precisione per abbattere i costi.
- Drought Guard Africa (Uganda): opera in aree ad alto rischio climatico e campi profughi, offrendo sistemi di irrigazione a energia solare e infrastrutture idriche pulite.
- eSusFarm (Sudafrica): questa startup fonde fintech e satelliti per creare una piattaforma di credito e assicurazioni parametriche per gli agricoltori meno tutelati.
- Green Eden Farms (Nigeria): promuove tecniche moderne di agricoltura climate-smart per migliorare la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale.
- Green Giraffe (Zambia): digitalizza le catene di approvvigionamento, permettendo ai produttori locali di soddisfare i rigorosi standard internazionali per l’esportazione.
- KAMIM Technologies (Nigeria): con la sua piattaforma CoolCycle, punta a eliminare le perdite post-raccolto attraverso una catena del freddo alimentata dal sole e tracciata via app.
- Rada 360 (Tanzania): utilizza l’intelligenza artificiale e dati satellitari per il monitoraggio dei raccolti in tempo reale e sistemi di allerta precoce contro le piaghe agricole.
- SafeSip (Tanzania): si concentra sulla sicurezza idrica, distribuendo acqua potabile attraverso infrastrutture di distribuzione intelligenti alimentate da energia solare.
- Sesi Technologies (Ghana): equipaggia gli agricoltori con strumenti tecnologici per analizzare la salute del suolo e migliorare la resa dei raccolti in modo scientifico.
- Tawi Fresh (Kenya): sviluppa un marketplace digitale basato sull’IA che connette direttamente i produttori con acquirenti, logistica e soluzioni finanziarie, eliminando gli intermediari inefficienti.

