Ecomondo 2026: a Rimini il palcoscenico globale dell’economia circolare

L’appuntamento rappresenta un vero e proprio ecosistema della transizione ecologica che riunisce imprese, istituzioni, ricerca e policy maker per confrontarsi sulle trasformazioni industriali e ambientali che stanno ridefinendo i mercati globali

Dal 3 al 6 novembre 2026 il Quartiere Fieristico di Rimini torna a essere il punto di riferimento mondiale per la green, blue e circular economy. Giunge alla sua 29ª edizione Ecomondo, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), che quest’anno si presenta con un profilo ancora più internazionale, un layout rinnovato e un palinsesto convegnistico di alto spessore scientifico e istituzionale.

L’edizione 2026 segna una occupazione record del quartiere fieristico: circa 170.000 metri quadri lordi di superficie espositiva e 30 padiglioni coinvolti, oltre 1.800 brand espositori attesi, con un incremento del 19% delle aziende estere rispetto al 2025 e, soprattutto, il nuovo layout, che punta a rafforzare la trasversalità dell’offerta. Debutta infatti un intero padiglione (D2) dedicato al Tessile, concepito come hub internazionale strategico per gli attori della filiera, un settore in forte crescita nell’ottica della circolarità e dell’eco-design e vengono riorganizzati e potenziati gli spazi per rifiuti e rigenerazione delle risorse, acqua e Blue Economy, confermando la volontà di Ecomondo di coprire l’intera filiera dell’economia circolare.

All’ingresso del quartiere fieristico, i visitatori saranno accolti da “The Shade of Circularity”, un’installazione artistica realizzata in collaborazione con Gruppo Hera e SCART, che con il linguaggio dell’arte celebra i valori della responsabilità, della rigenerazione e della tracciabilità, in vista della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

Al centro di Ecomondo 2026 è l’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità, in una manifestazione talmente ampliata da confermarsi anche come un acceleratore per start-up, scale up e PMI impegnate nell’economia circolare, offrendo loro strumenti e visibilità per sviluppare nuove opportunità di business. Tra i focus tematici spiccano l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, insieme alla bioeconomia, alla bioenergia e alle città salubri e circolari.

Ampliata ulteriormente anche la rete globale, grazie alla collaborazione con il MAECI e ICE, per cui sono attesi oltre 1.000 hosted buyer provenienti da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud-Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina, con novità quali il Messico, per la prima volta Paese ospite che porterà in Italia le sfide e le opportunità di una delle economie più dinamiche dell’America Latina, il debutto dell’Africa Investment HUB (Padiglione B8), uno spazio dedicato al networking e agli incontri di business con le associazioni africane, rafforzando la cooperazione con il continente e la conferma dello spazio alle collettive estere (Padiglione B5), con 14 collettive provenienti da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca e molti altri Paesi. Saranno infine oltre 60 i rappresentanti di associazioni internazionali, provenienti da Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica.

Il programma convegnistico, curato dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto dal professor Fabio Fava, offre oltre 70 appuntamenti tra conferenze, workshop e seminari, con numerosi eventi in lingua inglese per proiettare Ecomondo sempre più oltre i confini euro-mediterranei. In apertura, il 3 e 4 novembre, si terrà la 15ª edizione degli Stati Generali della Green Economy, momento di sintesi e indirizzo per le politiche ambientali del Paese. Tra i temi chiave del palinsesto RAEE e batterie a fine vita, con un focus sulle materie prime critiche e sul ruolo del riciclo nel ridurre la dipendenza europea dalle importazioni, Circolarità della plastica e eco-design dei materiali compositi, per discutere delle misure europee a sostegno dell’uso efficiente delle risorse ed Economia circolare nelle costruzioni, con l’urban mining e le pratiche di rigenerazione urbana.