Culture Link Call 4 StartUp sta ridisegnando l’economia creativa a Belluno

Il progetto nasce dall’idea di innovare la fruizione dell’offerta culturale del territorio aiutando i giovani a fare impresa

La scadenza è fissata al 30 marzo 2026 e il target di riferimento è rappresentato da giovani under 35, singoli o in team, residenti o intenzionati a operare in provincia di Belluno che presentino progetti capaci di innovare la fruizione dell’arte attraverso realtà aumentata applicata ai musei, piattaforme di booking per eventi locali, sistemi di domotica per spazi espositivi e proporre un’idea di turismo esperienziale che colleghi l’offerta culturale al patrimonio naturale delle Dolomiti, creando pacchetti che attraggano un turismo di qualità e non solo “mordi e fuggi”. Le idee dovranno inoltre presentare un forte impatto welfare, utilizzare la cultura per migliorare la qualità della vita dei residenti, ripopolando i centri storici e creando spazi di aggregazione per gli under 35.

La Call 4 StartUp del progetto Culture Link rappresenta la terza fase di una strategia di rigenerazione territoriale chiamata Costruire Futuro”, con l’obiettivo esplicito di fermare l’emorragia di talenti dal bellunese, creando un “ecosistema dell’innovazione culturale” che renda restare e investire in montagna una scelta competitiva. I soggetti coinvolti coprono infatti l’intera filiera dell’impresa, dalla capofila Fondazione Teatri delle Dolomiti, capace di proporre una rete di relazioni istituzionali che permette alle startup di interfacciarsi subito con la pubblica amministrazione al Centro AIKU – Ca’ Foscari, vero motore metodologico del progetto che esporta nel bellunese il modello veneziano di gestione dei beni culturali, insegnando ai creativi come trasformare un’idea artistica in un modello di business che stia in piedi economicamente. Infine, il Centro Consorzi che, attraverso il FabLab Belluno, fornirà alle startup strumentazioni all’avanguardia, per passare dall’idea al prodotto fisico.

La vittoria nella call, che beneficia di un budget complessivo di oltre 150.000 euro (fondi Fondazione Cariverona e Cortina Banca), destinati in larga parte alla copertura dei costi di tutoraggio, affitto spazi e strumentazioni per i giovani vincitori, prevede l’entrata in un percorso di accelerazione che partirà da un’analisi della sostenibilità dell’idea e dei gap di competenze del team, sessioni su fundraising, marketing territoriale e gestione legale/fiscale e infine incontri “B2B” con le aziende del territorio che potrebbero aver bisogno dei servizi della startup.