L’idea è quella di individuare e premiare la migliore startup early-stage dell’anno, offrendole non solo un premio in denaro ma soprattutto visibilità, contatti e credibilità in un ecosistema che fatica ancora a fare sistema
Il vero banco di prova per un progetto imprenditoriale non è solo la nascita, ma il passaggio dalla fase di idea a quella di validazione sul mercato, un passaggio complesso che spesso vede fallire anche le idee più interessanti. È per questo motivo che il panorama dell’innovazione presenta sempre più momenti, iniziative e strumenti incentrati esattamente sul superamento della fase di maggiore difficoltà di una startup appena nata. È in questo spazio intermedio che si inserisce allora lo Startup Showcase, la nuova iniziativa promossa da Startup Geeks all’interno di Founders Cove 2026, l’evento milanese in programma il 13 e 14 novembre presso il Superstudio Village.
L’idea è quella di individuare e premiare la migliore startup early-stage dell’anno, offrendole non solo un premio in denaro ma soprattutto visibilità, contatti e credibilità in un ecosistema che fatica ancora a fare sistema. La call è aperta a tutte le startup costituite tra il 2023 e il 2026, con un fatturato massimo di duecentomila euro e una raccolta di capitali fino a cinquecentomila euro, perimetro che esclude le scaleup già strutturate e si concentra su quei progetti che hanno già mosso i primi passi, le cosiddette prime metriche di traction, ma che non hanno ancora compiuto il salto di qualità.
La partecipazione prevede per entrare nella selezione ufficiale il ticket di ingresso al Founders Cove, acquistabile direttamente sul medesimo portale che gestisce l’intero processo di iscrizione, le candidature sono aperte dal 3 al 28 agosto e si svolgono interamente online: i founder devono compilare un form e allegare il proprio pitch deck, con la possibilità di arricchire la candidatura con video, business plan e dati di trazione. La selezione si articolerà poi in cinque fasi, a partire dalla shortlist delle prime venti semifinaliste, che verrà annunciata entro il 4 settembre. Queste venti startup avranno l’opportunità di presentare il proprio progetto in diretta su LinkedIn il 22 e 23 settembre, davanti alla community di Startup Geeks, ricevendo feedback in tempo reale e iniziando a costruire quella visibilità che spesso manca alle realtà più giovani.
Le cinque finaliste verranno definite attraverso un meccanismo che combina il giudizio dell’Investment Club di Startup Geeks, che pesa per il cinquanta per cento, con il voto del pubblico che contribuisce per l’altra metà, e saliranno poi sul palco principale di Founders Cove il 14 novembre, davanti a una platea di settecento persone tra investitori, business angel, giornalisti, fondi di venture capital e altri founder, per un pitch dal vivo che potrà cambiare le sorti di un progetto imprenditoriale.
I premi in palio sono sostanziosi e pensati per dare un impulso concreto alla startup vincitrice. La migliore early-stage del 2026 riceverà cinquemila euro in denaro, il titolo di Best Early Stage Startup 2026 e un pacchetto di relazioni pubbliche del valore di tremila euro offerto da Lever PR. A questi si aggiungono servizi e consulenze messi a disposizione dai partner dell’iniziativa, tra cui EmmeStudio, Startax, Actipowered, UnoQuattro, Scalable, WebM e Milano Notai, per un valore complessivo che supera i trentatremila euro. Ma il vero valore risiede sicuramente nella visibilità e nell’opportunità di entrare in contatto con l’Investment Club di Startup Geeks, che mette in rete oltre quattrocento business angel e fondi early stage pronti a valutare i pitch deck delle startup candidate.
La giuria che valuterà i progetti è composta da professionisti di primo piano del venture capital italiano, garantendo competenza trasversale e sguardi diversi sull’innovazione e l’iniziativa arriva in un momento di crescita per Startup Geeks, la società benefit fondata dai mantovani Giulia D’Amato e Alessio Boceda e oggi tra i principali incubatori e solida community per founder in Italia in grado di costituire quel modello di supporto necessario a quei progetti che hanno già superato la prova della nascita e ora devono affrontare quella del mercato.

