Il programma Next Accelerator ha visto la conclusione della prima fase con i pitch delle dieci startup selezionate davanti a una qualificata platea di investitori

Si è conclusa con l’Investor Day la prima fase del programma Next Accelerator di ComoNExT, con le 10 startup finaliste che, al termine del percorso di accelerazione, hanno avuto l’occasione di validare i modelli di business davanti a una platea di investitori qualificati e partner industriali, favorendo incontri one-to-one per generare investimenti concreti. Un programma che rappresenta “il nuovo corso che ComoNExT intende intraprendere”, come osserva Enrico Lironi, Presidente di ComoNExT.

“Il percorso di accelerazione rappresenta una vera fucina di crescita, grazie all’impegno instancabile del Team di ComoNExT e alla qualità tangibile delle startup che hanno saputo trasformare idee in realtà concrete, sostenute dalla nostra Community”, spiega Ivan Parisi, Direttore Generale di ComoNExT. “Il nostro ruolo è creare le condizioni perché capitale, competenze e imprenditorialità si incontrino in modo efficace”.

Al centro la sessione di pitch durante la quale le startup hanno presentato soluzioni, modelli di business, metriche di traction e prospettive di crescita, con a seguire sessioni di Q&A e incontri one-to-one per favorire il confronto diretto con investitori e potenziali partner industriali, in un contesto orientato a generare opportunità concrete di investimento e collaborazione. Le dieci startup protagoniste rappresentano diversi asset dell’innovazione tecnologica italiana, ambiti strategici quali AI & Digital Transformation, Green & Industry 4.0, Health, Lifestyle & Future of Work e Fintech & Global Business Innovation:

  • CherryTime: nel complesso mercato del recruiting, CherryTime si distingue come la prima piattaforma B2B capace di far collaborare più headhunter contemporaneamente su una singola ricerca. Il cuore del sistema è un’Intelligenza Artificiale che non sostituisce il fattore umano, ma lo potenzia, validando il matching e garantendo la qualità dei profili. Con un team che vanta vent’anni di esperienza nel settore, la startup ha già convinto 40 aziende e gestisce quasi 90 ricerche attive.
  • gCastel: porta la tecnologia blockchain nel cuore di Milano, trasformando asset fisici in opportunità digitali attraverso la tokenizzazione. Il loro hub, gCastel Mercury, permette una gestione end-to-end delle transazioni immobiliari, abbattendo i rischi operativi e anticipando la monetizzazione degli asset. La validità del progetto è testimoniata dal debutto su un’operazione greenfield da 40 milioni di euro in Zona 1 a Milano.
  • Godivino: ha creato una piattaforma che rende la cultura del vino accessibile ovunque, dall’ufficio al salotto di casa. Non è solo un eCommerce, ma un ecosistema che integra un network di 151 sommelier certificati in 8 regioni, pronti a guidare degustazioni esclusive prenotabili via app. In soli 10 mesi hanno già stretto partnership strategiche con giganti come Parmigiano Reggiano ed Edenred.
  • Magic Vision: con il progetto Silver Eye, Magic Vision risponde a un’urgenza sociale: l’assistenza agli anziani. Utilizzando sensori ottici e modelli di AI ultra-leggeri che elaborano i video solo localmente (proteggendo la privacy), il sistema rileva cadute e anomalie h24. I test al Centro Laser Lecco hanno registrato un’accuratezza del 100% nel rilevamento delle criticità, dimostrando l’efficacia della loro tecnologia proprietaria.
  • Servicely: affronta un problema comune nei costruttori di macchinari: l’inefficienza dei cataloghi 2D. La loro piattaforma eCommerce 3D permette agli operatori di “navigare” virtualmente all’interno della macchina, identificare il pezzo rotto con un click e acquistarlo istantaneamente. Con 10 clienti già acquisiti, mirano a gestire 500 milioni di euro in ordini entro il 2030.
  • doky: sviluppato da 2BPE, doky è un SaaS che utilizza le tecniche più evolute di riconoscimento automatico per trasformare documenti statici in flussi di dati preziosi. Il focus iniziale è la rendicontazione delle spese per i dipendenti “on the road”, un processo spesso macchinoso che doky rende fluido e immediato. Il grande interesse manifestato da diverse corporate conferma l’impatto della loro soluzione.
  • Ensafe: trasforma la sicurezza sul lavoro in un processo controllabile e digitale. Grazie a una combinazione di dispositivi indossabili e una rete mesh proprietaria, la piattaforma monitora in tempo reale la posizione e lo stato di salute dei lavoratori in contesti complessi. Hanno già testato con successo un pilota a Londra e depositato un brevetto internazionale per la loro tecnologia di coordinamento degli interventi.
  • Renovo: affronta una delle sfide ambientali del prossimo decennio: il riciclo dei pannelli solari. Hanno inventato un macchinario modulare che recupera fino al 95% delle materie prime seconde. Con un modello “Recycling as a Service”, permettono alle aziende di riciclare i pannelli pagando una fee per tonnellata, trasformando un costo ambientale in una risorsa economica.
  • Sumerian: rompe lo schema della contabilità vista solo come obbligo fiscale. La loro piattaforma di cloud accounting offre dati aggiornati e leggibili in tempo reale, permettendo all’imprenditore di prendere decisioni strategiche consapevoli. Non vendono solo software, ma un servizio integrato con commercialisti partner che gestisce già 16 clienti con un fatturato ricorrente di 500.000 euro.
  • WaveUp: semplifica l’internazionalizzazione delle imprese attraverso un agente di Intelligenza Artificiale proprietario. La piattaforma analizza i mercati esteri e individua partner qualificati in pochi click, abbattendo drasticamente i tempi di ingresso in nuovi Paesi. Con un team che somma 30 anni di esperienza nell’export, puntano a una crescita scalabile con l’obiettivo di superare le 400 licenze nel 2027.