L’ecosistema startup del settore Life Science nel Lazio è motore trainante dell’economia regionale con 15 miliardi di euro di fatturato complessivo

In occasione dell’Investor Day4Life Science, tenutosi il 10 marzo a Roma presso Palazzo Merulana, la Regione Lazio ha confermato come il settore delle Scienze della Vita rappresenti uno degli asset fondamentali dell’economia regionale, grazie a un export farmaceutico che ha toccato i 15 miliardi di euro, trainando nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni regionali con un incremento del 23,6% e a un tessuto produttivo costituito da 70 grandi aziende e oltre 450 imprese per 22 mila addetti, indotto incluso. L’ecosistema beneficia anche di un dinamismo alimentato sempre più da spin-off universitari e startup, dove la convergenza tra biotecnologie e digitale sta riscrivendo i confini della medicina.

L’Investor Day, evento promosso dalla Regione Lazio tramite Lazio Innova, e integrato nella più ampia cornice del progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, sostenuto dai fondi PR Lazio FESR 2021-2027, ha rappresentato l’occasione per favorire l’incontro diretto tra l’ecosistema dell’innovazione e i grandi capitali, una piattaforma operativa di business durante la quale 30 tra startup e PMI operanti in ambiti cruciali come sanità digitale, biotech, robotica per la salute e diagnostica avanzata, hanno presentato i propri progetti a una platea di oltre cento investitori.

Gli incontri B2B svolti nella giornata presso 14 desk dedicati sono stati ben 150, base per future collaborazioni e round di investimento tra fondi come CDP Venture Capital, Panakes, Primo Capital e gruppi industriali come Angelini e Zambon, favorendo “un confronto diretto tra startup, PMI e investitori istituzionali, contribuendo a colmare il gap di accesso ai capitali che spesso rallenta l’innovazione”, ha commentato Massimo Scaccabarozzi, presidente della Sezione Farmaceutica e Biomedicali di Unindustria.

La vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha illustrato una strategia strutturata per rafforzare la competitività regionale, sottolineando l’importanza della connessione tra i vari attori del mercato: “Mettere in relazione diretta startup e PMI innovative con investitori qualificati significa accelerare il trasferimento tecnologico, attrarre capitali e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale nelle Scienze della Vita”. Una visione sostenuta da investimenti di vasta portata annunciati dalla vicepresidente come i 100 milioni di euro destinati a bandi per tecnologie strategiche ad alto impatto, con focus prioritario su farmaceutica e scienze della vita e i 140 milioni di euro stanziati per il venture capital, una cifra record volta a sostenere la nascita e il consolidamento delle startup innovative.

In aggiunta, guardando al contesto internazionale, la Regione ha annunciato anche l’imminente pubblicazione di un nuovo bando legato al progetto europeo PreciseEU, con un budget complessivo di 22,7 milioni di euro finanziato al 50% da Horizon Europe per il sostegno a progetti transnazionali focalizzati su Deep Tech per le Scienze della Vita, Advanced Therapy Medicinal Products (ATMP) e Health Data e interoperabilità dei dati sanitari, coinvolgendo un consorzio di 28 partner europei nella prospettiva di una sempre più profonda integrazione delle eccellenze del Lazio nelle principali filiere dell’innovazione continentale.