Mobile World Congress 2026: l’innovazione è a portata di App

La IQ Era entra prepotentemente anche nel mondo del mobile, con soluzioni immediatamente disponibili sul telefonino in una pluralità di asset

Si è concluso il 5 marzo scorso il Mobile World Congress (MWC) 2026, l’evento organizzato dalla GSMA, l’associazione globale che riunisce gli operatori di rete e i produttori di dispositivi, a Barcellona presso la Fira Gran Via, baricentro mondiale della connettività e della trasformazione digitale che ha segnato quest’anno ufficialmente l’ingresso nella “IQ Era”, un’epoca in cui l’intelligenza artificiale non è più una semplice funzione aggiuntiva, ma la logica operativa fondamentale di ogni infrastruttura.

Gli oltre 101.000 partecipanti provenienti da 205 paesi e i 2.700 espositori tra colossi del tech, operatori di rete e partner industriali hanno affrontato le sei tematiche di quest’anno come asset lungo i quali sviluppare il futuro delle reti mobili, partendo proprio dall’Intelligent Infrastructure dove le reti mobili evolvono in piattaforme autonome capaci di auto-regolarsi, aprendo la strada al 6G e ai data center quantistici, al ConnectAI, l’integrazione nativa dell’IA nelle reti per generare nuovi flussi di ricavi e ottimizzare le performance dei sensori IoT e satellitari (NTN), all’AI 4 Enterprise, le soluzioni pratiche per le aziende, dalla manutenzione predittiva nelle fabbriche alla prevenzione delle frodi in tempo reale nel fintech, fino all’AI Nexus, un focus specificamente dedicato all’IA generativa e l’Agentic AI, ovvero sistemi capaci di prendere decisioni autonome per supportare la forza lavoro. Non sono mancati pilastri relativi ai nuovi prodotti, dalle tecnologie Game Changers, dirompenti come i nuovi smartphone tri-fold e la robotica collaborativa e all’innovazione inclusiva, con il Tech4All volto a ridurre il digital divide e a promuovere una tecnologia sostenibile per il pianeta.

In primo piano anche il Padiglione Italia, organizzato da ICE Agenzia, con decine di startup che hanno mostrato come la connettività possa trasformare settori tradizionali, dalla Cybersecurity e Infrastrutture Critiche, settore in cui Telsy (Gruppo TIM) ha presentato soluzioni di crittografia avanzata e comunicazioni sicure per infrastrutture governative e realtà come Ermetix e Cyberangels si sono distinte per la protezione dei dispositivi mobili aziendali e per i servizi di cyber-risk management dedicati alle PMI all’asset Deep Tech e Robotica, con le soluzioni di Yape, micro-veicolo autonomo per le consegne urbane con sensori di navigazione potenziati per contesti urbani complessi, e i sensori intelligenti in grado di proteggere attivamente gli edifici dai terremoti di Isaac, fino alle soluzioni nel Fintech e Digital Business di altre due startup: EvenFi (Criptalia), con la sua piattaforma di Banking-as-a-Service, e FlowPay, grazie al suo sistema di automatizzazione dei flussi di pagamento B2B.

Grande impatto hanno avuto anche le soluzioni HealthTech e MedTech, con il rivoluzionario laboratorio “point-of-care” che permette analisi del sangue rapide via smartphone di LightScience e le eccellenze bio-meccaniche per la chirurgia oculistica e protesi intelligenti integrate di realtà quali Recornea e MyLeg. Infine, in uno dei campi di maggiore sviluppo per quanto riguarda l’ecosistema startup italiano, quello relativo alla Sostenibilità, gli algoritmi brevettati per ottimizzare i dati 3D e ridurre il consumo di banda nello streaming AR di Adapta Studio, le applicazioni di AI per la manutenzione predittiva industriale e la sicurezza dei lavoratori sui cantieri di SmartFAB e Invigilo AI e l’utilizzo di Blockchain e scansioni 3D per la tutela e il monitoraggio del patrimonio artistico di AerariumChain hanno evidenziato come il mondo delle startup italiane stia vivendo una fase di estrema diversificazione e di scoperta di soluzioni immediate, a portata di App.