
Con un’Italia al rilento nella transizione energetica, la Liguria si afferma come laboratorio di sperimentazione per tecnologie innovative, dalle applicazioni di energia marina alle reti intelligenti, con una diffusione crescente di impianti di piccola e media dimensione, tanto da raggiungere il 41% dei consumi energetici da fonti green nel 2024, posizionandosi al primo posto nella classifica nazionale stilata da Aceper, l’Associazione dei Consumatori e Produttori di Energie Rinnovabili. Distanziate Lombardia e Trentino Alto Adige, ferme al 39%, e il Veneto al 34%, in un contesto nazionale dove la capacità installata per il fotovoltaico ha comunque raggiunto i 6.027 MW con un incremento del 15% rispetto al 2023, ma dove la maggioranza delle regioni stenta a raggiungere il 30% di consumi green.
Il riconoscimento di “regione più virtuosa d’Italia” è stato assegnato alla Liguria da Aceper, sottolineando come il modello ligure stia attirando l’attenzione di altre regioni italiane ed europee, interessate a replicare le best practice sviluppate sul territorio, capaci di creare un circolo virtuoso tra incentivi pubblici, partnership pubblico-private e coinvolgimento della cittadinanza.
“Il primato nazionale della Liguria rappresenta la dimostrazione che il nostro territorio, pur con le sue complessità, è capace di innovare e offrire soluzioni concrete”, ha affermato Veronica Pitea, presidente di Aceper – “La Liguria dimostra che è possibile coniugare sviluppo industriale, tutela dell’ambiente e innovazione tecnologica, ponendosi come modello da seguire per altre regioni italiane. Parlare di energia rinnovabile significa parlare di un futuro che deve essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale. L’associazione ha deciso di devolvere un contributo alla Caritas di Genova per sostenere le famiglie in difficoltà – aggiunge Pitea – È un modo per ricordare che la vera transizione deve essere equa, solidale e condivisa. Non possiamo parlare di successo energetico se lasciamo indietro le fasce più vulnerabili della popolazione”.
“Questo premio conferma che la Liguria, pur con le sue complessità geografiche, è capace di innovare e di offrire soluzioni concrete in settori critici come quello energetico – ha dichiarato l’assessore all’Energia di Regione Liguria Paolo Ripamonti – Il 41% di consumi coperti da rinnovabili è un risultato che premia il lavoro di squadra tra istituzioni, imprese e cittadini. Significa sviluppo sostenibile, ma anche nuove opportunità occupazionali e maggiore qualità della vita. Ora l’obiettivo è crescere ancora, puntando a superare il 50% nei prossimi anni in linea con gli impegni del green Deal europeo”.

