In un settore da sempre cruciale per la nostra economia, l’ingresso di startup e Intelligenza Artificiale avrà un impatto sempre più consistente sull’esperienza del cliente

Si è chiusa la scorsa settimana la 50ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, la più importante fiera internazionale in Italia dedicata al settore Ho.Re.Ca. (Hotellerie, Restaurant, Catering) svoltasi dal 2 al 5 febbraio 2026 a Riva del Garda. Mezzo secolo di storia, ma sempre volto all’avanguardia in un comparto che ha generato un fatturato complessivo nel 2024 di circa 107,1 miliardi di euro, e osservatorio privilegiato per le nuove tendenze sulla sostenibilità, accessibilità e, soprattutto, trasformazione digitale guidata dall’Intelligenza Artificiale.
Sì, perché l’innovazione ha trovato spazio non solo tra gli espositori, ma in un vero e proprio contest, lo Startup for Hospitality 2026, promosso in collaborazione con WMF – We Make Future e Trentino Sviluppo selezionando le migliori giovani imprese capaci di rivoluzionare i processi operativi e l’esperienza dell’ospite attraverso la tecnologia.
La vincitrice assoluta di questa edizione è stata Cora, startup lombarda che ha sviluppato una piattaforma di Hospitality Operations all’avanguardia, agendo come un assistente intelligente che semplifica la gestione quotidiana della struttura ricettiva. Attraverso l’AI, infatti, la piattaforma ottimizza la comunicazione tra i reparti (dal front office alla manutenzione fino al piano camere), automatizza i flussi di lavoro e monitora in tempo reale lo stato delle attività. Grazie a questa vittoria, Cora avrà l’opportunità di presentarsi su palcoscenici internazionali, tra cui il prossimo We Make Future Festival di Bologna.

Il plus di StartupNewsItalia. Il settore dell’ospitalità in Italia è da sempre uno degli comparti fondamentali della nostra economia, in una fase di straordinaria espansione che ha portato nel 2024 il comparto Ho.Re.Ca. a un fatturato complessivo di circa 107,1 miliardi di euro, con investimenti nel settore alberghiero che hanno totalizzato, nel solo primo semestre del 2025, 1,25 miliardi di euro in investimenti, con una crescita del +63% rispetto all’anno precedente. In particolare, l’attenzione degli investitori è rivolta principalmente al segmento lusso (4 e 5 stelle), che raccoglie oltre il 54% delle preferenze dei viaggiatori. La qualità del servizio per l’ospite, anche alla luce di questi trend e cifre, rappresenterà sempre più il gold standard del settore, a partire dalla fase di prenotazione che rappresenta il maggior segmento di mercato delle startup nell’hospitality (TravelTech). Con oltre 481 milioni di presenze turistiche previste per il 2025, le aziende puntano, e lo faranno sempre di più, massicciamente sulla digitalizzazione: si stima che entro il 2029, l’84% delle prenotazioni avverrà online e le startup che offrono soluzioni di automazione e analisi dati saranno quelle in grado di attrarre i maggiori capitali, aiutando le strutture a gestire una carenza di personale che nel 2024 ha toccato il picco di 604.000 posizioni difficili da ricoprire.

