
Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. La startup innovativa grazie al suo AI Digital Twin human-centric genera riduzioni dei consumi energetici fino al 45% e dei costi di manutenzione fino al 15%

In Italia gli sprechi energetici costano oltre 75 miliardi di euro l’anno, con più del 45% degli edifici inefficienti e il 60% costruito prima del 1976 (anno della prima legge sul risparmio energetico). Secondo il VI Rapporto Annuale ENEA (pubblicato a fine 2025) basato sugli APE emessi nel 2024, sebbene rappresentino solo il 27,8% degli edifici coinvolti in riqualificazioni, i condomini assorbono il 68% degli investimenti totali (oltre 84 miliardi di euro), confermandosi il punto critico per lo spreco energetico urbano. A livello europeo, la percentuale di edifici inefficienti sale fino al 75% e questi sono responsabili di circa il 40% del consumo finale di energia nell’UE e del 36% delle emissioni di gas serra legate all’energia, nonostante tra il 2005 e il 2023, le emissioni sono scese del 43%, con una proiezione di ulteriore calo nel 2025 grazie alla decarbonizzazione della rete elettrica.
La nuova Direttiva europea sulle case green (Obiettivi EPBD IV) impone dal 2026 l’obbligo di emissioni zero per tutti i nuovi edifici pubblici e dal 2028 quello di emissioni zero per tutti i nuovi edifici residenziali. Entro il 2030, la riduzione del consumo di energia primaria per gli edifici residenziali dovrà essere del 16%.
Si tratta di un contesto complesso, dove l’efficientamento energetico degli edifici e delle strutture esistenti risulta apicale per l’impatto che potrebbe avere nell’ambiente. AI Cure nasce per rispondere a questa criticità, affiancando energy, maintenance e facility manager nell’analisi dei consumi, nell’individuazione delle inefficienze e nella simulazione di scenari di intervento, attraverso modelli predittivi, rilevazione di anomalie e automazione intelligente degli impianti. Grazie allo sviluppo di un AI Digital Twin human-centric per affrontare il problema degli sprechi energetici negli edifici e negli stabilimenti industriali, la piattaforma si integra con sistemi EMS, BMS e IoT già esistenti, senza richiedere la sostituzione delle infrastrutture, e si distingue per una semplicità di utilizzo che rende l’AI accessibile anche a utenti non esperti. “Gran parte degli sprechi energetici nasce da decisioni prese senza una reale comprensione dei dati. AI Cure nasce per colmare questo divario, aiutando chi gestisce edifici e infrastrutture a trasformare la complessità energetica in scelte più consapevoli, efficienti e sostenibili”, spiega Nicholas Molinario, Co-Founder & Marketing Manager. “Si tratta di un approccio innovativo rispetto alle soluzioni tradizionali presenti sul mercato, che consente di ottenere risparmi energetici fino al doppio grazie a una tecnologia proprietaria che è stata validata su oltre 500 edifici, generando riduzioni dei consumi energetici fino al 45%, riduzioni dei costi di manutenzione fino al 15% e un rapporto pari a 1:10 tra CO₂ prodotta e CO₂ risparmiata”.
Il percorso di AI Cure ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e di settore, con la pubblicazione di un articolo scientifico su QualEnergia Science, la selezione come espositore nell’Innovation District di KEY 2026 -The Energy Transition Expo, una menzione speciale al Premio Innovazione di Legambiente 2025, il 3° posto nel percorso di incubazione Empirìa e la selezione per la 4ª edizione di FAROS, l’acceleratore Blue Economy della rete nazionale CDP.


