Il report annuale di IMD delinea un nord Europa ai vertici e l’Italia in affanno

L’evoluzione delle città in “Smart City” è spesso misurata dalla velocità della connessione internet o dalla quantità di telecamere installate, ma lo Smart City Index (SCI) introduce una nuova prospettiva nella valutazione, quella della percezione umana: una città è veramente “smart” solo se i suoi residenti percepiscono un concreto miglioramento nella loro qualità di vita grazie alla tecnologia.
Pubblicato lo scorso Ottobre, lo Smart City Index (SCI), report annuale di riferimento globale, pubblicato dall’IMD (International Institute for Management Development), una delle più prestigiose business school con sede in Svizzera, valuta oltre 140 città analizzando due fattori: le infrastrutture tecnologiche esistenti (Hard Data) e la percezione dei cittadini sull’impatto di tali tecnologie sulla loro vita quotidiana (Soft Data).
L’indice si struttura pertanto su due asset fondamentali – le Strutture, le infrastrutture preesistenti, e le Tecnologie, le soluzioni digitali e i servizi intelligenti che vengono implementati per modernizzare e migliorare la città – analizzati in cinque aree tematiche: Salute e Sicurezza, dalla gestione delle emergenze al monitoraggio della qualità dell’aria; Mobilità, valutando sia l’efficienza del trasporto pubblico sia l’introduzione di sistemi intelligenti per la gestione del traffico; Attività, che copre la disponibilità di spazi culturali e la facilità di accesso ai servizi comunali online; Opportunità, che valuta l’impatto della tecnologia sull’istruzione, sulla ricerca di lavoro e sull’accessibilità degli alloggi; Governance, che misura la trasparenza e la capacità della tecnologia di coinvolgere attivamente i cittadini nei processi decisionali.
Le città europee consolidano la leadership globale con Zurigo, Oslo e Ginevra nelle tre prime posizioni, seguite da Dubai, Abu Dhabi, Londra, Copenaghen, Canberra, Singapore e Losanna. A premiare le realtà del Vecchio Continente un approccio capace di integrare l’eccellenza tecnologica con servizi sociali efficienti e sostenibilità. In difficoltà le città italiane, con Bologna capofila solo all’83° posto, seguita da Milano al 97° e Roma al 139°.
Le prime tre città a livello globale ottengono sistematicamente il massimo rating (AAA) in entrambi i pilastri di valutazione (Strutture e Tecnologie), riflettendo una percezione estremamente positiva da parte dei residenti:
1. Zurigo (Svizzera)
- Rating: AAA (Strutture) / AAA (Tecnologie).
- Focus Principale: La città è spesso al primo posto grazie all’eccellente percezione della qualità della vita, dell’efficienza dei servizi sanitari e della trasparenza della governance. Nonostante le sue prestazioni elevate, i residenti indicano la necessità di migliorare l’accessibilità degli alloggi a prezzi ragionevoli, un parametro critico nelle città con un alto tenore di vita.
2. Oslo (Norvegia)
- Rating: AAA (Strutture) / AAA (Tecnologie).
- Focus Principale: Riconosciuta per l’integrazione avanzata tra tecnologia e sostenibilità ambientale. I parametri che la vedono eccellere includono la forte attenzione alla mobilità verde e una gestione urbana che mira costantemente a migliorare la qualità degli spazi e dei servizi per i suoi abitanti.
3. Ginevra (Svizzera)
- Rating: AAA (Strutture) / AAA (Tecnologie).
- Focus Principale: Valutata in modo eccellente in tutte le cinque aree chiave (Salute, Mobilità, Attività, Opportunità e Governance). La sua performance è un riflesso dell’alta qualità dei servizi pubblici e della loro percepita efficacia, in linea con gli standard svizzeri.
Le città italiane, in generale nella seconda metà della classifica mondiale, vedono i propri parametri spesso limitati dalla percezione negativa in specifiche aree urbane:
1. Bologna (1ª in Italia, Pos. Mondiale: 78° – 83°)
- Rating Complessivo (Stima): Generalmente valutata con un rating A o BBB.
- Punti Critici: Nonostante gli sforzi in mobilità sostenibile e governance locale, la città è significativamente penalizzata dalla percezione della scarsa qualità dell’aria e dai problemi legati al traffico. Anche la disponibilità di opportunità lavorative è vista come un punto di miglioramento dai residenti.
2. Milano (2ª in Italia, Pos. Mondiale: 91° – 97°)
- Rating Complessivo (Stima): Solitamente in fascia BBB o BB.
- Punti Critici: Il principale tallone d’Achille è la qualità dell’aria, percepita ben al di sotto degli standard accettabili. Altri parametri che abbassano il punteggio includono la congestione del traffico e la necessità di rendere i servizi pubblici più accessibili e intuitivi per l’utente medio.
3. Roma (3ª in Italia, Pos. Mondiale: 133° – 139°)
- Rating Complessivo (Stima): Tende ad avere rating inferiori, in fascia BB o B.
- Punti Critici: Il posizionamento è fortemente influenzato dalla percezione di insicurezza, dall’inefficienza dei trasporti pubblici (ritardi e disservizi) e dalla scarsa gestione dei rifiuti. L’area della Governance è inoltre percepita come meno trasparente ed efficace rispetto ad altre città.

