Venture capital italiano, primo semestre 2026: 813 milioni in 145 round. Crescono i ticket, si contraggono le operazioni early stage

Le startup e le imprese innovative italiane hanno raccolto 813 milioni di euro attraverso 145 round di investimento, consolidando la crescita del comparto, ma nella prospettiva di un riallineamento profondo delle dinamiche di finanziamento

Il mercato italiano del venture capital ha chiuso il primo semestre del 2026 con un bilancio solido ma strutturalmente trasformato secondo il Venture Capital Report Italy Q2-26 & H1-26, realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance. Le startup e le imprese innovative italiane hanno raccolto 813 milioni di euro attraverso 145 round di investimento, consolidando la crescita del comparto, ma nella prospettiva di un riallineamento profondo delle dinamiche di finanziamento: meno operazioni, ticket più grandi, e una polarizzazione sempre più marcata tra fasi iniziali e round maturi.

Nel secondo trimestre del 2026 le operazioni sono state 76, per un controvalore di 402 milioni di euro, in aumento rispetto alle 69 operazioni del primo trimestre (411 milioni), stabilendo il secondo miglior trimestre di sempre per numero di round, con media e mediana in crescita. Il confronto con il secondo semestre del 2025 mostra tuttavia una contrazione più marcata: allora erano stati completati 218 round con 1,175 miliardi di euro investiti, e andando a vedere le tipologie di operazioni, la flessione riguarda soprattutto le fasi iniziali del ciclo di finanziamento, polarizzando ulteriormente il mercato.

In linea con i numeri europei, le fasi Pre-Seed e Seed continuano infatti a rappresentare il cuore dell’ecosistema per numero di operazioni, con il 59% dei round conclusi, per una raccolta rispettivamente di 37 milioni e 135 milioni di euro, ma in termini di capitale investito, dominano le fasi più mature, con le Serie A hanno raccolto 276 milioni di euro, mentre i round Serie B+ (Serie B, C e successivi) hanno totalizzato 274 milioni attraverso appena 14 operazioni. Insieme, queste due fasi concentrano il 68% degli investimenti pur rappresentando solo il 21% delle transazioni. Il dato che conferma come una parte crescente delle startup finanziate negli anni precedenti stia raggiungendo una fase di maggiore maturità, attirando ticket più elevati e coinvolgendo investitori internazionali.

Sulla scia dei finanziamenti più maturi, pertanto, nonostante la contrazione del numero di operazioni la dimensione dei round è aumentata sensibilmente, con un ticket medio salito a 5,6 milioni di euro, rispetto ai 4,1 milioni del 2025 e una mediana che è passata da 1,1 a 1,7 milioni di euro.

A livello settoriale, il Software, che include i comparti dell’Intelligenza Artificiale e Machine Learning, si conferma il settore più dinamico, rappresentando il 25% di tutti i round. Insieme a Life Sciences e Smart City, i tre settori coprono oltre la metà delle operazioni concluse nel periodo. In termini di capitali raccolti, la concentrazione è ancora più elevata: Software (214 milioni), Smart City (165 milioni) e FinTech (156 milioni) assorbono complessivamente quasi i due terzi delle risorse totali. L’AI e il Machine Learning si confermano l’area leader per numero di round ed entrano nella top three per capitale raccolto, mentre il FinTech guida per ammontare investito, trainato soprattutto dal round di Rent2Cash. Il DeepTech, che in Europa rappresenta il 25% di tutto il capitale investito nel primo semestre 2026, continua a crescere: da 59 milioni nel 2021 a 244 milioni nel 2025, passando da circa il 5% a oltre l’11% del totale investito in Italia.