Ambiente e Sostenibilità: l’analisi del Sole 24 Ore svela una lenta transizione

Qualità dell’aria e mobilità urbana i maggiori problemi ambientali, soprattutto nei grandi centri urbani

L’ultima indagine del Sole 24 Ore sulla Qualità della Vita 2025 ha messo in luce una profonda disparità nel settore “Ambiente e Servizi” in Italia. Il quadro complessivo descrive una nazione a doppia velocità, dove una minoranza di province eccelle, mentre la maggioranza dei centri urbani è bloccata in una “transizione stagnante”.

Brescia è alla testa del settore specifico, distinguendosi per l’alta efficienza nei servizi ambientali, in particolare nell’uso del solare pubblico e nella gestione complessiva dei rifiuti. Subito dietro è Trento, che mantiene performance eccellenti soprattutto nei servizi idrici e nella mobilità. Il podio è completato da Bergamo, premiata per il buon punteggio ottenuto nel verde urbano e nell’impiego delle energie rinnovabili.

All’estremità opposta, le grandi metropoli mostrano le maggiori difficoltà, con Roma, posizionata al 78° posto, che evidenzia criticità nella mobilità e nell’indice di solare termico e Milano, all’86° posto, con persistenti difficoltà nella qualità dell’aria e nell’utilizzo del suolo. La situazione più grave è a Napoli, al 98° posto a causa soprattutto del grave deficit nella raccolta differenziata e dell’eccessivo tasso di motorizzazione.

La stagnazione ambientale si concentra soprattutto su due fronti: la qualità dell’aria e la mobilità urbana. I centri urbani, in particolare quelli di grandi dimensioni, non riescono ancora a rispettare i limiti raccomandati dall’OMS, con una situazione critica anche per le polveri sottili (PM10) e l’ozono in molte aree del Nord Italia. La riduzione delle emissioni rimane carente in parallelo con la dipendenza dall’auto, che registra un tasso di motorizzazione medio nazionale superiore ai 60 veicoli ogni 100 abitanti, con la provincia di Roma in cima a questa classifica negativa, superando spesso i 70 veicoli ogni 100 abitanti. L’estensione media delle piste ciclabili (misurata in metri equivalenti ogni 100 abitanti), al contrario, è giudicata insufficiente nella maggior parte dei capoluoghi per garantire un’alternativa concreta all’uso dell’auto, benché città come Reggio Emilia e Bolzano continuino a rappresentare best practice.

Oltre all’analisi territoriale, Il Sole 24 Ore evidenzia l’importanza del settore privato attraverso i dati sui “Leader della Sostenibilità”, un’analisi che sottolinea come le performance ambientali (E) siano strettamente connesse al mercato finanziario: le imprese con i migliori punteggi ESG (Environmental, Social, Governance) hanno un accesso privilegiato al capitale, ottenendo costi di debito e di rischio inferiori.