È quella solare l’energia in assoluto più economica al mondo

L’articolo si intitola Solar Energy in 2025: Global Deployment, Cost Trends, and the Role of Energy Storage in Enabling a Resilient Smart Energy Infrastructure e tira le somme di uno studio condotto dall’Advanced Technology Institute (ATI) dell’Università del Surrey sui dati di installazione globale e dei costi dell’energia per il 2025. Lo studio, confermando la posizione dominante del solare come la fonte di energia in più rapida crescita, stabilisce anche che l’energia solare può oggi essere prodotta a un costo irrisorio, pari a circa £0,02 per unità di energia (circa 2,3 centesimi di euro), rendendola più economica dell’elettricità generata da carbone, gas o eolico, complice anche la diminuzione dell’89% dal 2010 del prezzo delle batterie agli ioni di litio, rendendo i sistemi “solare-più-stoccaggio” (che combinano pannelli solari con batterie) economicamente competitivi con le centrali elettriche a gas. Questa combinazione rende il solare una fonte di energia affidabile e programmabile.

“Anche qui nel Regno Unito, un Paese situato 50 gradi a nord dell’equatore, il solare è l’opzione più economica per la produzione di energia su larga scala. A livello globale, la quantità totale di energia solare installata ha superato 1,5 terawatt nel 2024, il doppio rispetto al 2020 e sufficiente ad alimentare centinaia di milioni di case. In parole povere, questa tecnologia non è più una prospettiva irrealizzabile, ma un elemento fondamentale del futuro energetico resiliente e a basse emissioni di carbonio che tutti vogliamo realizzare” afferma il professor Ravi Silva, Direttore dell’ATI, confermando l’estrema competitività del solare anche in condizioni non ottimali e individuando l’evoluzione futura del sistema nella connessione di grandi quantità di energia solare alle reti elettriche esistenti grazie a smart grid e previsioni basate sull’IA e in innovazioni come le celle solari in perovskite, che potrebbero incrementare la produzione di energia fino al 50% senza aumentare l’uso del suolo.