Ecomondo 2025: un percorso espositivo e aree tematiche incentrate su transizione ecologica ed economia circolare

Il layout definitivo dell’evento in svolgimento dal 4 al 7 novembre riflette la crescente importanza della transizione ecologica e dell’economia circolare

La superficie espositiva totale sarà di 166.000 metri quadrati su 30 padiglioni, un percorso tra innovazione tecnologica, tematiche ambientali, soluzioni green e riflessione sul futuro. Il Layout di Ecomondo 2025 si articolerà in sette macro aree tematiche e sei distretti verticali capaci di fornire ai visitatori un quadro completo e complesso del presente e dei possibili sviluppi futuri dell’economia circolare e della transizione ecologica.

I padiglioni dell’ala Ovest (A1-A6, C3-C6) più alcuni dell’area Est (B1-B4) rimangono dedicati al settore Waste as Resource, in cui Ecomondo è leader e che si conferma fra i più solidi della manifestazione: sarà possibile esplorare le più recenti innovazioni nei processi di raccolta, gestione e valorizzazione dei rifiuti, comprendere l’importanza del riciclo come risorsa nonché conoscere i modelli di economia circolare. Presso quest’area è collocato, inoltre, il nuovo RAEE District, con un focus specifico sulle tecnologie per il repowering e i nuovi impianti di riciclo di rifiuti elettronici, pannelli fotovoltaici e pale eoliche.

Ritorna l’area SAL.VE, il Salone biennale del Veicolo per l’Ecologia, con i padiglioni A7 e C7 sono dedicati all’intera gamma della produzione di allestimenti per veicoli industriali e speciali per la raccolta dei rifiuti e spazzamento stradale.

L’area Site & Soil Restoration si sviluppa lungo i padiglioni C1, C2, D1 e parte del D2, incentrati sulle principali tecnologie per il risanamento ambientale, di bonifica e sulla gestione dei siti contaminati.

Nell’ala Est, i padiglioni D2-D4 sono dedicati alla Circular & Regenerative Bio-economy, focalizzandosi sui processi legati all’economia rigenerativa e alla bioeconomia, i padiglioni B5, parte del B6 e D5 ospiteranno il settore Bio-Energy & Agriculture, aggiornato sulle ultime tecnologie di valorizzazione dei reflui agricoli e non e sulla produzione di biogas e biometano.

In espansione il settore Water Cycle & Blu Economy, che si trova all’intero dei padiglioni B6-B8 e D7-D8, sulla tematica della gestione sostenibile delle risorse idriche, depurazione, acquedottistica, sviluppo dell’economia del mare e tecnologie innovative per l’economia blu.

Il padiglione D6, infine, ospita l’area Earth Observation & Environmental Monitoring, dedicata alle più recenti tecnologie di monitoraggio satellitare che, combinate con i big data e i modelli di intelligenza artificiale, offrono potenti strumenti per affrontare il cambiamento climatico, con particolare attenzione al dissesto idrogeologico, alla tutela delle aree verdi, del suolo, delle risorse idriche e alla salute urbana.

Alle sette macroaree, si aggiungono i sei distretti verticali: il Trenchless District, dedicato alle tecnologie no-dig per le infrastrutture sotterranee sarà all’interno dell’area Water Cycle & Blu Economy, che ospita anche il Blue Economy District, con il duplice obiettivo di diffondere le buone pratiche e i progetti legati all’economia circolare e di dare visibilità ad aziende collegate al mondo degli oceani, dei mari e delle coste. Il Textile District si propone come un’area di scambio che mira a coinvolgere tutti gli stakeholder della filiera tessile e a porre l’attenzione sull’importanza di un modello più sostenibile del settore, mentre il Paper District è dedicato alla progettazione in chiave sostenibile di carta in tutte le sue forme. Infine, il distretto Circular&Healthy City si presenta come il luogo espositivo e virtuale che porta i visitatori nel futuro degli ambienti costruiti, dove scoprire come ripensare l’edilizia e la pianificazione urbana e l’Innovation District, nella Hall Sud, pensata come un percorso di open innovation, per connettre istituzioni, centri di ricerca e aziende all’avanguardia nella transizione ecologica, includendo spazi per start-up, scale-up e il progetto Green Jobs & Skills, che promuove l’incontro tra giovani talenti e aziende del settore, favorendo lo sviluppo di nuove competenze green.