Future of Health & Life Sciences per il WMF 2026 di Bologna

La call si inserisce in un contesto particolarmente attivo che ha visto il comparto Health e Life Sceinces primeggiare nei finanziamenti del 2025

In occasione del WMF – We Make Future 2026, la fiera internazionale sull’innovazione in programma a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno, andrà a chiudersi il 16 aprile la call per la sfida “Future of Health & Life Sciences”. La call nasce con l’obiettivo di intercettare le soluzioni tecnologiche più avanzate capaci di rispondere alle grandi sfide sanitarie contemporanee, con focus sull’Intelligenza Artificiale applicata alla diagnostica, la telemedicina, le biotecnologie e la robotica assistiva. Lo scopo è quello di creare una rete virtuosa tra centri di ricerca, giovani imprese innovative e mercato.

L’iniziativa è promossa dal WMF in stretta collaborazione con Cosmofarma Exhibition, l’evento leader per il mondo della farmacia, e proprio in virtù di questa partnership strategica le realtà selezionate potranno accedere a un network unico, che unisce le competenze digitali e tecnologiche del WMF con la solidità industriale e distributiva del settore farmaceutico e sanitario rappresentato da Cosmofarma.

Le realtà che supereranno la fase di selezione avranno l’opportunità di presentare il proprio pitch durante il WMF 2026 a Bologna e tre delle realtà finaliste potranno partecipare anche a Cosmofarma (8-10 maggio 2026), entrando in contatto diretto con i decision maker del settore farmaceutico. I premi includono inoltre percorsi di mentorship, consulenza strategica per il fundraising con partner come AB Innovation Consulting e sessioni di coaching per lo sviluppo del business. La vincitrice assoluta della competizione del WMF potrà ambire alla finale della Startup World Cup a San Francisco, con un premio finale che può raggiungere il milione di dollari.

Il plus di StartupNewsItalia. Nel 2026, il comparto Health e Life Sciences si conferma come uno dei pilastri della resilienza industriale italiana, generando un valore aggiunto stimabile al di sopra dei 100 miliardi di euro. Il 2025 si era già chiuso con un’accelerazione decisa degli investimenti in Venture Capital in questo settore, portandolo al primo posto per capitali raccolti. Un ruolo determinante è giocato dal PNRR e dal fondo biomedico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che per il 2026 ha stanziato circa 115 milioni di euro per sostenere la ricerca e il trasferimento tecnologico. Il segmento delle startup AI-based sembra essere il più vivace, con oltre 80 nuove imprese dedicate all’applicazione dell’intelligenza artificiale nel biotech e nel medtech nate solo nel primo semestre dello scorso anno.