L’IA non serve più solamente a far soldi, ma a garantire che quei soldi provengano e siano investiti in contesti responsabili ed etici

Il Fondo sovrano della Norvegia, il Norges Bank Investment, uno dei più grandi al mondo con un patrimonio che supera i 2.000 miliardi di dollari e con profitti record di circa 250 miliardi di dollari nel 2025, trainati settore tech, punta decisamente a investire in maniera etica e sostenibile, e per farlo si affida a Claude, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic, per potenziare lo screening etico e i criteri ESG (Environmental, Social and Governance).
Per anni considerato il “gold standard” dell’investimento responsabile, con partecipazioni in oltre 9.000 aziende a livello globale, il Fondo punta sempre più a monitorare il rispetto dei diritti umani, le emissioni di carbonio e la corruzione utilizzando l’intelligenza artificiale per garantire che i criteri ESG poggino su basi chiare, trasparenti e monitorabili. Normale conseguenza è quindi che ci si affidi all’AI “etica” per eccellenza e nota per il suo approccio alla AI Costituzionale che, come rivela la CNBC, viene impiegata per analizzare migliaia di documenti aziendali, report di sostenibilità e notizie internazionali alla ricerca di segnali d’allarme che potrebbero sfuggire all’occhio umano o che richiederebbero mesi di lavoro manuale.
L’inside di CNBC scrive chiaramente che: “il fondo non sta solo cercando uno strumento di calcolo, ma un alleato che comprenda le sfumature delle violazioni etiche. Claude è stato scelto per la sua capacità di generare meno ‘allucinazioni’ e per la sua architettura orientata alla sicurezza, aspetti fondamentali quando si decide se disinvestire miliardi di dollari da un’azienda per motivi morali.”
L’integrazione di Claude permetterà al Fondo di avere in tempo reale analisi in grado di vagliare approfonditamente e simultaneamente i report annuali di migliaia di aziende per identificare discrepanze nelle promesse ambientali, utilizzare parametri oggettivi per valutare i rischi legati alla governance, riducendo le discrezionalità soggettive degli analisti e infine preparare i rappresentanti del Fondo per le assemblee degli azionisti con dati precisi sulle performance etiche delle aziende prese in esame.

