Anthropic chiude un super-round da 30 miliardi e si conferma rivale “etico” dei giganti dell’AI

L’azienda, fondata dai fratelli Amodei, ex ricercatori di OpenAI, con l’obiettivo di costruire un’IA più sicura e “costituzionale” raggiunge una valutazione post-money di 380 miliardi di dollari

Anthropic è il secondo “decacorno” più prezioso al mondo nel settore dell’IA generativa, subito dietro la rivale OpenAI. Grazie alla chiusura di un massiccio round di finanziamento di serie G da 30 miliardi di dollari che ha portato la sua valutazione post-money alla cifra astronomica di 380 miliardi di dollari post-money, la rivale “etica” dei giganti dell’AI che ha posto la sicurezza (Safety) e l’allineamento (Alignment) al centro della sua architettura tecnica (il team dei fratelli Amodei lasciò OpenAI proprio per divergenze sulla sicurezza), anziché aggiungerli come semplice filtro a posteriori, diventa un polo industriale autonomo e potentissimo, capace di registrare una crescita dei ricavi di oltre 10 volte ogni anno, raggiungendo un run-rate di 14 miliardi di dollari.

Tre, sostanzialmente, i pilastri fondamentali su cui si svolgerà il prossimo impegno di Anthropic: il training dei modelli di prossima generazione (come i futuri sviluppi di Claude 4 e Opus) che richiede migliaia di chip H100/Blackwell di Nvidia e un’infrastruttura data center senza precedenti, il potenziamento di Claude Code (lo strumento per programmatori) e lo scalare le soluzioni per le aziende Fortune 500, otto delle quali sono già clienti attivi e, ovviamente, il continuo investimento nell’AI Alignment per garantire che i modelli restino affidabili e sicuri anche man mano che diventano più potenti. Gli aspetti più interessanti dell’operazione sono, però altri due: da un lato, la tipologia di round e di finanziatori, dall’altro la strategia di diversificazione strategica del cloud portata avanti dalla startup dei fratelli Amodei.

Il round è stato guidato da una coalizione di giganti del settore finanziario e tecnologico, a dimostrazione di quanto la scommessa su Anthropic sia ormai trasversale. Capofila è stato il fondo sovrano di Singapore GIC e la società di investimento Coatue, con co-lead del calibro di D.E. Shaw Ventures, Dragoneer, Founders Fund (di Peter Thiel), ICONIQ e MGX (il fondo di Abu Dhabi dedicato all’IA). Ma è sui partecipanti strategici che si evidenzia la nuova visione che i partner tecnologici dell’AI stanno portando sempre più avanti. Investitori storici come Microsoft, Nvidia, Sequoia Capital, BlackRock e Fidelity stanno infatti diversificando i propri investimenti, sostenendo contemporaneamente sia OpenAI che Anthropic, in quella che sembra una strategia di “copertura” nel mercato dei modelli di frontiera, la risposta indiretta al rischio bolla dell’Intelligenza Artificiale sempre più evidenziato dalla stampa di settore negli ultimi mesi, una sorta di paracadute degli investimenti che distribuisce risorse lungo tutti gli asset e i giganti dell’AI per poter avere parte a tutte le possibili evoluzioni del settore e, nel caso, mitigare eventuali perdite. Dall’altro lato, la diversificazione strategica del cloud di Anthropic rappresenta la risposta alla necessità sempre maggiore di rilascio di modelli sempre più potenti. Giocando una partita da subito più libera sul piano del cloud (OpenAI è stata legata a doppio filo a Microsoft Azure fino a poco tempo fa), Anthropic incassa miliardi sia da Amazon (AWS) che da Google (GCP), con una presenza su tutte le principali infrastrutture cloud del mondo che aumenta la sua capacità di distribuzione rispetto ai concorrenti.

Rilasciare modelli sempre più potenti: se questo è il business futuro di Anthropic, è anche il suo potenziale tallone d’Achille, soprattutto per quella dimensione etica su cui è nata la rivale di OpenAI. Se da un lato Anthropic promette un approccio più cauto e regolato, dall’altro la necessità di ripagare valutazioni da quasi 400 miliardi di dollari spingerà inevitabilmente verso una commercializzazione aggressiva. Con valutazioni simili, infatti, la pressione degli investitori per ottenere un ritorno economico sarà immensa e il rischio è che Anthropic, nata con una missione di “sicurezza estrema”, debba accelerare il rilascio di modelli sempre più potenti (verso l’Intelligenza Artificiale Generale o AGI) per giustificare i 30 miliardi appena ricevuti, rischiando di sacrificare quei protocolli di cautela che l’avevano resa unica.