Iotilize.me vince il premio Unindustria come startup più innovativa del Lazio

La vitalità del network laziale è testimoniata pienamente dalla varietà dei progetti presentati, che spaziavano dalla sostenibilità ambientale alla salute, fino all’intelligenza artificiale applicata

La seconda edizione di “Startup Network. Creiamo insieme l’impresa del domani”, l’iniziativa promossa da Unindustria per mettere in contatto le realtà emergenti con il tessuto produttivo della Regione Lazio, si è conclusa il 18 febbraio con la vittoria di Iotilize.me, startup, specializzata in soluzioni digitali per la gestione intelligente dei rifiuti industriali, decretata la più innovativa da una giuria di esperti durante l’evento tenutosi presso la sede di Unindustria a Roma.

L’incontro, presieduto da Eugenio Samori, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria con delega a Nuova Imprenditoria e Startup, ha visto la partecipazione di dodici startup laziali d’eccellenza con l’obiettivo di favorire un dialogo concreto tra l’innovazione tecnologica e le piccole e medie imprese del territorio, creando sinergie che possano guidare la crescita economica regionale. “Il Lazio si conferma un ecosistema innovativo di eccellenza,” ha dichiarato Samori. “Le competenze avanzate mostrate oggi dimostrano che il nostro territorio è pronto a sfidare i mercati internazionali puntando su settori ad alto valore aggiunto.”

Iotilize.me si è affermata grazie alla sua soluzione digitale in tempo reale che punta ad automatizzare la gestione dei rifiuti industriali. Attraverso sensori e analisi dati, la startup permette di monitorare il riempimento dei contenitori, prevedere i volumi e ottimizzare le rotte dei mezzi logistici e propone un modello di business basato su abbonamento (SaaS) che non solo riduce i costi per le aziende e le pubbliche amministrazioni, ma favorisce una reale economia circolare “data-driven”. La startup si è aggiudicata l’opportunità di partecipare come ospite all’evento “Aria”, organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria, in programma a Ponza il 9 e 10 luglio e l’invito, da parte di Startup Grind, la più grande comunità globale per startup ed imprenditori, attiva in oltre 600 città e 125 paesi che aiuta le startup a nascere e crescere, a partecipare alla Pitch Battle Rome Chapter del 19 febbraio.

La vitalità del network laziale è testimoniata pienamente dalla varietà dei progetti presentati, che spaziavano dalla sostenibilità ambientale alla salute, fino all’intelligenza artificiale applicata, grazie ai pitch di altre 11 realtà promettenti: Bufaga, Come Stai, Computarte, Industrial Academy, IntelligEarth, Intelligentiae, P-Innovation, Suprema Tape, Wh Tech e Working Mom.

L’analisi di StartupNewsItalia. In Italia il settore del waste management ha superato i 15,7 miliardi di euro nel 2025 (+5% rispetto all’anno precedente), con le aziende che stanno investendo oltre 1,2 miliardi di euro all’anno per digitalizzare i processi, spinti anche dagli obblighi del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), che diventerà pienamente operativo proprio in questo biennio. Leader d’Europa con un tasso di riciclo dell’85,6% (quasi il doppio della media UE), l’Italia è anche il Paese che presenta oggi il tasso di circolarità della materia più alto d’Europa (21,6%), e questo ha generato un ecosistema di startup estremamente vivace: nel 2026 si contano circa 150 realtà innovative dedicate alla circular economy, concentrate per oltre il 50% tra Lombardia e Lazio. In un contesto economico dove i costi di smaltimento dei rifiuti industriali sono in costante aumento, con previsioni di rincari tra i 30 e i 40 €/tonnellata nel 2026 per il conferimento agli impianti, l’ottimizzazione diventerà sempre più una necessità finanziaria prima ancora che ambientale. Le soluzioni come quella di Iotilize.me permettono di abbattere i costi operativi (carburante, manutenzione dei mezzi, manodopera) di una percentuale stimata tra il 15% e il 20%, grazie all’eliminazione dei viaggi “a vuoto” e alla gestione predittiva dei flussi.

il Direttore Responsabile Michele Di Schino