Vento cambia nome in Reef e diventa un ecosistema di condivisione

La quinta edizione del programma di venture building di Vento si apre con un cambio di nome e una visione tesa a rendere Torino sempre più polo internazionale dell’innovazione

La quinta edizione del programma di venture building di Vento Ventures parte con un cambiamento importante: Vento diventa Reef. Un nome nuovo che racconta bene il vento del cambiamento che, negli ultimi anni, ha attraversato la città della Mole. Questa è l’evoluzione naturale alimentata dall’ossigeno portato dalle correnti del cambiamento: un habitat sottomarino vivo, dove elementi diversi non solo coesistono, ma si nutrono a vicenda, creando una struttura solida. L’obiettivo è contaminare, operare un cambiamento, una metamorfosi che non sia esteriore ma che rappresenti una nuova e più proficua architettura di condivisione.

Ogni anno, 40 talenti selezionati si immergono in questo ecosistema per cinque mesi. Qui, le competenze tecniche si intrecciano con l’ambizione imprenditoriale. Il risultato di questa sinergia è tangibile. Il programma, sostenuto da Exor e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, ha dimostrato che, quando si offre spazio e metodo, le idee smettono di volare nel vento e mettono radici. Ne sono esempio alcune delle realtà emerse dall’ultima edizione come Clev che si ripromette di rivoluzionare la progettazione architettonica attraverso l’AI e già sta collaborando con studi che gestiscono progetti con oltre 40M di valore, o Qura e Hisy che stanno riscrivendo i paradigmi della salute digitale in diversi ospedali italiani, o ancora Poelis che connette dati hardware in diversi stati europei. Questi risultati si sono ormai radicati nel tempo e ne sono rappresentazione il successo di Lexroom ( nata nel 2022 e lanciata proprio da Vento) che mette a disposizione l’ AI al mondo della legge e ha implementato il suo team da 9 a 80 persone, crescendo in termini economici da 500.000 euro a 8 milioni di euro di ARR. Allo stesso modo, Eoliann (nata anch’essa nel 2022) incarna la visione di un futuro consapevole, trasformando la complessità del rischio climatico in dati operativi. Queste realtà non sono schegge isolate, ma frutti di un “mare” reso fertile dal confronto continuo e dal supporto strategico delle OGR Tech.

Reef non è solo un programma, è una dichiarazione d’intenti per il territorio. Inserendosi nella strategia della Fondazione Compagnia di San Paolo, contribuisce a consolidare Torino come polo internazionale dell’innovazione. Nel solo 2025, oltre 200 startup hanno beneficiato di questo supporto, creando non solo tecnologia, ma posti di lavoro e benessere collettivo.

Il messaggio che arriva forte da Torino è quello che lanciare un’idea oggi non significa più sperare che il vento la porti lontano, significa inserirla in un ecosistema dove il successo dell’uno alimenta la crescita dell’altro, e questi ecosistemi, ormai lo sappiamo bene, vanno preservati. Solo dal confronto, dall’interscambio di idee, di sogni, di strutture e professionalità si può costruire il futuro.