Lovable è un unicorno da 6,6 miliardi di dollari

Con l’ultimo round da 330 milioni, la startup pioniera nel vibe coding si avvia a divenire in un anno il vero record di crescita tech

La velocità con cui Lovable ha scalato le classifiche è quasi difficile da elaborare per gli standard tradizionali. Solo cinque mesi fa, a luglio, l’azienda annunciava un round da 200 milioni. Oggi, con un nuovo round di finanziamento da 330 milioni di dollari, ha triplicato la sua valutazione e ha raggiunto un traguardo che pochi giganti possono vantare: 200 milioni di dollari di entrate ricorrenti annue (ARR) in un tempo record, superando persino la velocità di crescita iniziale di OpenAI. Con una valutazione di 6,6 miliardi su 200 milioni di ricavi, gli investitori hanno applicato un multiplo di circa 33x. Sebbene elevato, è considerato giustificato dalla velocità di crescita: Lovable è la startup software più veloce della storia a passare da 1 a 100 milioni di ARR (soli 8 mesi).

Il prestigio di chi ha investito chiarisce quanto sia alta la posta in gioco. Il round è stato guidato da due pilastri del venture capital: CapitalG (il braccio finanziario di Alphabet) e Menlo Ventures, seguiti da un pacchetto di investitori veramente strategico, capace di mettere d’accordo i più grandi attori dell’infrastruttura tecnologica globale, da giganti dei dati e dell’hardware come NVIDIA (tramite NVentures), Databricks e Salesforce a leader della collaborazione quali Atlassian e HubSpot, fino ai fondi storici Accel, Creandum e Khosla Ventures, oltre a figure insolite come la Kinship Ventures di Gwyneth Paltrow.

I 330 milioni appena incassati hanno una destinazione molto chiara. Lovable vuole smettere di essere “solo” uno strumento per prototipi veloci e diventare la piattaforma su cui girano i software delle grandi aziende. L’obiettivo è che le app create con Lovable siano pronte per essere usate da milioni di persone, con standard di sicurezza e performance pari a quelli del software scritto a mano, in una piattaforma che si integrerà sempre più profondamente con gli strumenti che le aziende già usano, come Slack, Stripe per i pagamenti, o GitHub, diventando il tessuto connettivo della produttività aziendale ed eliminando la barriera tecnica tra l’idea e il prodotto finito. Se prima servivano mesi e team di ingegneri per lanciare un’applicazione, oggi basta avere una visione chiara e “trasmettere il giusto feeling” (il vibe) all’Intelligenza Artificiale.