VECTAR: al via il 21 settembre il programma di venture building

Il programma punta a fornire ai ricercatori gli strumenti e le connessioni per valutare consapevolmente come portare il proprio lavoro sul mercato, colmando il divario del tech transfer

Il 21 settembre 2026 prende ufficialmente il via VECTAR – Ventures in Emerging & Critical Technologies for Aerospace & Robotics, il nuovo programma di venture building co-finanziato dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT) e progettato per trasformare i risultati della ricerca deep-tech in imprese concrete nei settori dell’aerospazio e della robotica. VECTAR nasce dalla selezione di Fondazione LINKS e Feat. Ventures come partner attuatori di SPIN: Rise 2026, il programma di venture building co-finanziato dall’EIT e realizzato attraverso il consorzio 28DIGITAL. L’iniziativa è supportata da I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, di cui Fondazione LINKS è socia.

Il programma punta a fornire ai ricercatori gli strumenti e le connessioni per valutare consapevolmente come portare il proprio lavoro sul mercato, colmando il divario del tech transfer che spesso impedisce a tecnologie promettenti di trasformarsi in prodotti e servizi concreti. VECTAR si articola in un percorso ibrido di sette settimane: sei settimane di formazione online strutturata con un carico di lavoro previsto di circa 3-4 ore a settimana, compatibile con l’attività di ricerca, seguite da un bootcamp in presenza di tre giorni a Torino, ospitato presso FEAT House, un social business club appositamente concepito per favorire l’incontro tra ricerca, industria e capitale. Il bootcamp torinese è pensato per mettere immediatamente alla prova quanto appreso grazie a laboratori di validazione e go-to-market, sessioni di prototipazione no-code e GenAI, workshop di validazione delle ipotesi e, soprattutto, una pitch competition finale valutata da stakeholder dell’ecosistema.

Il programma si rivolge a ricercatori deep-tech in qualsiasi fase della carriera il cui lavoro abbia applicabilità industriale in ambito aerospaziale o robotico: dall’avionica alla propulsione, dai sistemi satellitari ai droni, dalla manipolazione robotica alla navigazione autonoma, dal sensing alla percezione fino ai sistemi di controllo embedded. La partecipazione è gratuita e le candidature sono ancora aperte e vengono valutate su base continuativa, con termine finale previsto per l’inizio di settembre. Il programma si concluderà il 5 novembre 2026.

Il plus di StartupNewsItalia. Il valore aggiunto di VECTAR risiede nella sua capacità di connettere i partecipanti con i principali attori dell’ecosistema torinese dell’innovazione in un territorio che ospita alcune tra le più importanti aziende spaziali e robotiche europee. Torino, infatti, non è una scelta casuale, vantando una tradizione consolidata nei settori aerospaziale e robotico, con la presenza di poli di eccellenza come il Politecnico di Torino, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali e un tessuto industriale che comprende aziende leader del calibro di Thales Alenia Space e Leonardo. L’iniziativa si inserisce in un momento di particolare attenzione europea verso le tecnologie deep-tech emergenti e critiche. Aerospazio e robotica sono considerati settori strategici per la competitività del continente, con applicazioni che spaziano dalla difesa all’osservazione terrestre, dalla logistica autonoma alla manifattura avanzata.