
Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. Il nuovo logform di StartupNewsItalia. Disegniamo il panorama di un comparto dell’ecosistema startup italiano, individuando trend e asset. Con le Top5 e le Rising5
L’HealthTech, intersezione tra tecnologia e sanità, rappresenta oggi un ecosistema in continua espansione che comprende soluzioni digitali, dispositivi medici intelligenti, piattaforme di telemedicina, sistemi di intelligenza artificiale per la diagnostica, e strumenti per la gestione dei dati sanitari. In Italia, il comparto sta vivendo una fase di maturazione accelerata, trainato dagli investimenti del PNRR e da una crescente consapevolezza del valore dell’innovazione digitale in ambito sanitario.
Uno studio dell’Osservatorio Tech4GlobalHealth dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e Intesa Sanpaolo, vede l’Italia leader nell’innovazione MedTech a livello europeo, all’interno di un mercato che presenta dimensioni e tassi di crescita tra i più significativi d’Europa.
Con un valore stimato superiore a 11 miliardi di euro, l’Italia si conferma il quarto mercato europeo per dimensioni nel settore dei Dispositivi Medici (MedTech) secondo il rapporto PRI 2026 del Centro Studi di Confindustria, pur avendo registrato una progressiva contrazione degli investimenti che ha compromesso il precedente terzo posto.
Il Mercato dell’IT sanitario (Healthcare IT), secondo MarketsandMarkets, viene valutato 15,07 miliardi di dollari nel 2026 e si prevede raggiunga i 29,72 miliardi di dollari entro il 2031, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 14,5%. È il dato che meglio riflette il crescente investimento dell’Italia nelle infrastrutture digitali sanitarie e nella modernizzazione dei sistemi di erogazione dell’assistenza. Altro settore in pieno sviluppo è quello della Salute Digitale (Digital Health), un mercato stimato 4,95 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede raggiunga i 14,25 miliardi di dollari entro il 2030, con un CAGR del 23,6%. Infine, per quanto riguarda la Sanità digitale, secondo il report “Tecnologie e policy per il futuro della Sanità Digitale” di Anitec-Assinform, il comparto crescerà fino a 2,93 miliardi di euro entro il 2026, con un incremento medio annuo dell’8%.
Gli investimenti seguono e incentivano la crescita e il settore oggi rappresenta circa il 20% degli investimenti realizzati attraverso il Programma 103. Nel 2025, il comparto salute e scienze della vita ha attratto circa 600 milioni di euro investiti da fondi di venture capital e a luglio 2026, l’industria HealthTech quotata alla Borsa Italiana registrava un capitalizzazione di mercato di 424,1 milioni di euro, con ricavi per 546,2 milioni di euro e utili per 16,2 milioni di euro. Le prospettive sono ulteriormente positive: gli utili sono previsti in crescita del 22% annuo e l’industria ha registrato un +32% negli ultimi 12 mesi.
Il comparto HealthTech italiano si articola in diversi asset, ciascuno con dinamiche di crescita e evoluzioni tecnologiche specifiche, partendo (come avviene ormai per qualsiasi ecosistema dell’innovazione, dall’Intelligenza Artificiale, realtà ormai consolidata nel settore secondo lo studio dell’Osservatorio Tech4GlobalHealth, che delinea un quadro dove il 78% delle aziende del settore integra l’IA nei propri prodotti o servizi, e il 61% si trova in fasi avanzate di sviluppo e validazione. Nel 2026, l’utilizzo dell’IA generativa è balzato al 61% per gli specialisti e i medici di famiglia (dal 26% e 46% dell’anno precedente), e per gli infermieri è passato dal 19% al 37%. Alcuni limiti all’impatto economico che l’AI potrebbe generare sono costituiti dalla complessità regolatoria (indicata dal 69,6% del campione intervistato nel report) e la carenza di risorse qualificate per certificazioni e validazioni (58,6%).
La Telemedicina e le piattaforme digitali stanno vivendo probabilmente l’espansione più significativa, trainate dagli investimenti in infrastrutture telehealth, a fronte di una spesa per la sanità digitale ha raggiunto i 2,7 miliardi di euro nel 2026, capitalizzando le tendenze europee di digitalizzazione sanitaria, con investimenti in piattaforme di telemedicina, cartelle cliniche elettroniche e soluzioni di monitoraggio remoto dei pazienti.
IA, IoT e sensoristica avanzata rappresentano invece le soluzioni integrate di maggiore impatto per quanto riguarda l’asset dei Dispositivi Medici. Il nuovo Programma nazionale HTA (Health Technology Assessment) 2026-2028, in corso, mira a potenziare le valutazioni su acquisti, innovazione e tecnologie obsolete, con focus su digitale, software medicali e appropriatezza degli acquisti. È tuttavia questo il settore che registra un significativo segnale di rallentamento negli investimenti, pur con un valore del mercato che supera gli 11 miliardi di euro.
Asset emergente per eccellenza sembra infine essere quello della Salute Mentale Digitale, uno dei segmenti più promettenti con un impatto economico in forte espansione grazie alla crescente domanda di servizi di salute mentale accessibili e digitalizzati che sta trainando investimenti significativi. Il settore delle startup di salute mentale digitale in Italia sta vivendo una fase di crescita esponenziale, trainato da una domanda in forte aumento e da significativi investimenti. Secondo il report di Businesscoot (aprile 2025), il mercato italiano della terapia online è stimato a 0,83 miliardi di euro nel 2025, con una proiezione di 4,55 miliardi entro il 2035 (+448%), crescita è sostenuta anche dall’aumento del numero di psicologi (quasi raddoppiati tra il 2015 e il 2023) e da incentivi come il Bonus Psicologo.

Ma quali sono le startup di punta dell’ecosistema HealthTech italiano? E su quali puntare nel futuro? Non siamo andati solamente a osservare metriche e round, ma abbiamo unito le storie e le professionalità dei founders, l’essersi distinte nei più interessanti premi e contest di settore e valutato l’impatto mediatico delle soluzioni proposte per elaborare la nostra, personalissima lista delle TopFive e delle RisingFive startup per questo 2026 (in rigoroso ordine alfabetico):
TopFive HealthTech Italia
AAVantgarde Bio: startup per terapie geniche basate su vettori non virali per il trattamento di malattie genetiche rare fondata nel 2021 come spin-off di TIGEM/Fondazione Telethon e Università Federico II, ha sviluppato piattaforme proprietarie dual-AAV (Dual Hybrid e AAV Intein) per la terapia genica di malattie retiniche ereditarie considerate “undruggable” (Stargardt, Usher 1B). Oltre 206 milioni di dollari raccolti, negli ultimi 3 anni, con €61M di Series A nel 2023 e soprattutto $141M di Series B nel novembre 2025, co-guidata da Schroders Capital, Atlas Venture e Forbion, con Amgen Ventures, CDP Venture Capital, XGEN e altri investitori internazionali. La startup è già in fase clinica e presenta i propri dati a congressi internazionali come ARVO, ESGCT e J.P. Morgan Healthcare Conference. Nel 2024 il fondatore Alberto Auricchio è stato eletto presidente dell’ESGCT.
Medical Microinstruments (MMI): fondata nel 2015, presenta come prodotto di punta Symani Surgical System, una piattaforma di microchirurgia robotica dotata di microscopici micro-strumenti articolati per la chirurgia ricostruttiva, linfatica e vascolare, con tecnologia “NanoWrist” a 7 gradi di libertà che permette di suturare vasi fino a 0,3 mm. Ha raccolto finanziamenti per oltre 220 milioni di dollari, con un round Serie C da 110 milioni di dollari guidato da Fidelity Management & Research a febbraio 2024. Unica startup italiana stabilmente nella Top 30 europea di Galen Growth per capitali raccolti, ha raggiunto la classificazione FDA De Novo ad aprile 2024 e nel 2025 ha avviato il primo trial neurochirurgico robotico al Jacobs Institute.
NanoPhoria Bioscience: probabilmente la storia di crescita più impressionante dell’ecosistema italiano nell’ultimo biennio. Fondata nel 2022 come spin-off del CNR, sviluppa NP-MP1, candidato per l’insufficienza cardiaca a frazione di eiezione ridotta, basato su una piattaforma proprietaria di drug delivery nano-in-micro e somministrazione mirata dal polmone al cuore. Nel 2025 ha chiuso un Round Series A da 83,5 milioni di euro, definito dalla società e dal CNR come il più grande Series A biotech italiano; guidata da XGEN Venture, Sofinnova Partners e CDP Venture Capital, con Panakes Partners e nel 2025 ha ricevuto ulteriori 17,5 milioni dall’European Innovation Council Accelerator, comprendenti grant ed equity, in una selezione su oltre 1.200 candidature. È stata premiata come Startup of the Year SIOS25 di StartupItalia.
Unobravo: fondata nel 2019 a Napoli e considerata la scale-up di maggior successo nel Digital Health/Mental Health in Italia, è una piattaforma digitale di telemedicina e salute mentale basata su un algoritmo proprietario di matching personalizzato psicologo-paziente per il supporto psicologico online. Unobravo occupa il 56° posto nella classifica Sifted 100: Southern Europe 2026 ed è una delle sette startup di tutta la classifica ad aver superato i 100 milioni di euro di fatturato. Negli ultimi 3 anni ha ricevuto finanziamenti per 17 milioni di euro guidati dal fondo di Venture Capital Insight Partners e successive estensioni di capitali di debito/growth investment.
UpSurgeOn: fondata nel 2017, presenta oggi tecnologie per simulazioni chirurgiche immersive in realtà virtuale e mista per la formazione dei neurochirurghi, commercializzate in oltre 110 Paesi, con partnership internazionali e collaborazioni con medtech globali. L’ecosistema UpSurgeOn Academy / Lab-in-a-Box combina modelli fisici iperrealistici, VR, AR, app e sistemi di valutazione per permettere training chirurgico senza cadavere. Tra le startup più finanziate del settore in Italia, ha ottenuto grant Horizon 2020/EIC e oltre €1,2M per lo sviluppo della propria piattaforma di simulazione chirurgica, mentre nel 2026 ha chiuso un round da 5 milioni guidato da CDP Venture Capital. UpSurgeOn è tra i leader della classifica Seedtable 2026 delle HealthTech startup di Milano.
RisingFive HealthTech Italia
CiaoDott: fondata nel 2025, è una piattaforma verticale di IA vocale per il settore sanitario che gestisce chiamate telefoniche, prenotazioni e richieste dei pazienti attraverso assistenti vocali AI specializzati, integrandosi con i gestionali delle strutture. A marzo 2026 ha chiuso un round pre-seed da 1,5 milioni di euro, guidato da The Techshop con la partecipazione di Vento, Club degli Investitori, Growth Engine e Alpha Venture. Sempre nel 2026, si è classificata al terzo posto per Life Science a UniCredit Start Lab. La startup collabora con Politerapico Monza, Benacus Lab e Centro Medico Manara.
Doctorsa: propone un sistema di “Agentic Booking” che permette a un assistente AI di prenotare visite mediche per viaggiatori internazionali h24, mantenendo il controllo umano sulla decisione finale. Fondata nel 2024, la startup vanta oltre 250.000 viaggiatori assistiti in tre anni. A luglio 2026 ha raccolto 1 milione di euro in Round seed guidato da PranaVentures.
Ema Health: fondata nel 2023, opera in una filiera sanitaria essenziale ma ancora fortemente analogica, come quella della donazione/trasfusione di sangue. Sviluppa EmaOS (per i centri trasfusionali) & App Rosso (per i donatori), piattaforma per la digitalizzazione end-to-end della filiera trasfusionale e delle donazioni di sangue con gestione predittiva dell’offerta, secondo un modello B2C + B2B + infrastruttura sanitaria. Ha chiuso a giugno 2026 un Round seed da 3 milioni di euro, guidato da 360 Capital/360 Digitaly con CDP Venture Capital e Angelini Investments. Ha ricevuto nel 2025 la menzione speciale al Premio Adriano Olivetti.
Holifya: fondata nel 2023, è un modello di “digital clinic” verticale, dove tecnologia e presa in carico medica sono integrate con AI, diagnostica, medici, nutrizionisti e terapia farmacologica GLP-1/GIP per il trattamento dell’obesità. La startup opera con un servizio in abbonamento focalizzato sulla salute metabolica personalizzata, grazie a un sistema AI che analizza fino a 3.000 biomarcatori per paziente e riduce lo screening di idoneità da mesi a 48 ore. In fase pre-seed/seed ha chiuso un round da 2 milioni di euro a settembre 2026, guidato da CDP Venture Capital (programma Next Age) ed è stata selezionata nel programma Endeavor Elevator 2025, dedicato alle startup con potenziale di scale-up nazionale e internazionale.
ReportAId: startup fondata nel 2024, interpreta automaticamente attraverso l’AI creferti non strutturati, estrae diagnosi/esami/follow-up e trasforma l’informazione clinica in azioni operative per paziente e struttura sanitaria. Ha chiuso nel 2025 un Round pre-seed da 2,2 milioni di euro, guidato da Italian Founders Fund, con Heartfelt, Exceptional Ventures, 2100 Ventures, Vento, Ithaca, B Heroes e altri. È stata selezionata da INNLIFES come Startup del mese nel 2025.
Il panorama delineato ci porta a un mercato italiano dell’IT sanitario destinato a quasi raddoppiare passando da 15,07 miliardi di dollari nel 2026 a 29,72 miliardi nel 2031, con il mercato della salute digitale destinato a crescere a un tasso ancora più elevato (23,6% CAGR), raggiungendo i 14,25 miliardi di dollari entro il 2030. L’intelligenza artificiale diventerà necessariamente sempre più pervasiva, con la quota di sistemi che incorporano modulazione adattiva del passo basata su IA e interfacce uomo-macchina bidirezionali che passerà da una stima del 10-15% nel 2026 al 40-50% entro il 2035. La trasformazione digitale del SSN rappresenterà un importante banco di prova per i decisori politici, richiederà investimenti strutturali in infrastrutture dati e interoperabilità, modelli di procurement pubblico più compatibili con l’innovazione e un rafforzamento delle competenze lungo tutta la filiera sanitaria.

