IA, da Simest 200 milioni per le PMI

Dal Fondo rotativo 394/81 una dotazione dedicata alle imprese a vocazione internazionale che investono in intelligenza artificiale. Tasso minimo dello 0,37%, fino a 8 anni di durata e un anticipo del 50%

Simest, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti per l’internazionalizzazione delle imprese, ha attivato una nuova misura da 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle PMI italiane nelle tecnologie IA e nel quantum computing. Lo sportello aprirà il 21 settembre 2026 sul portale dei finanziamenti agevolati Simest ed è finanziato attraverso il Fondo rotativo 394/81 gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si inserisce nella sezione “Investimenti IA & Quantum Computing” dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica”.

La misura si rivolge alle imprese italiane con vocazione internazionale, con un focus particolare sulle PMI. Possono presentare domanda le aziende che realizzano almeno il 3% del proprio fatturato all’estero, oppure che operano come fornitrici di imprese esportatrici e anche imprese non esportatrici inserite in una filiera produttiva con vocazione internazionale, nonché microimprese, PMI innovative, startup e grandi imprese. La misura prevede inoltre premialità specifiche per imprese energivore, aziende che hanno avviato percorsi certificati di efficientamento energetico e imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico .

L’intervento rappresenta un mix tra finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, applicati nel rispetto della disciplina europea “de minimis”, con una durata fino a 8 anni, inclusi 2 anni di preammortamento, a un tasso d’interesse minimo dello 0,37% e un anticipo fino al 50% dell’importo finanziato. Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 10% dell’intervento agevolativo, nel limite massimo di 100.000 euro. L’importo massimo finanziabile è pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i tetti massimi previsti: 500.000 euro per le microimprese, 2,5 milioni per le PMI e le PMI innovative, 5 milioni per le altre imprese.

L’aspetto più interessante è l’ampio ventaglio coperto dalle agevolazioni: le spese ammissibili includono infrastrutture cloud e sistemi di calcolo per l’IA, software e piattaforme di intelligenza artificiale, sviluppo e personalizzazione di modelli, integrazione con i sistemi aziendali, gestione e valorizzazione dei dati, formazione del personale, inserimento di competenze specialistiche, consulenze, certificazioni, cybersecurity, adeguamento all’AI Act e iniziative di governance dell’intelligenza artificiale .

L’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “L’intelligenza artificiale rappresenta, oggi, un importante acceleratore della competitività delle imprese che vogliono crescere sui mercati internazionali. Non è più soltanto una frontiera dell’innovazione, ma uno strumento concreto per aumentare produttività, efficienza e capacità di creare valore”. L’obiettivo, ha aggiunto, è “accompagnare le imprese italiane che esportano e tutte le imprese delle loro filiere, con focus PMI, in una nuova fase della trasformazione industriale, sostenendo investimenti che rafforzino il Made in Italy e ne consolidino la presenza nelle filiere globali” .

Le domande potranno essere trasmesse esclusivamente attraverso il portale dei finanziamenti agevolati Simest a partire dal 21 settembre 2026.