Presentato a Milano il nuovo strumento di analisi mensile sul sistema gas. Domanda di gas +15% ad agosto, +2% da inizio anno. Stoccaggi oltre l’85%, oltre 15 punti sopra la media europea
Polaris, il nuovo osservatorio presentato il 22 settembre alla Snam Energy House permanente per leggere il sistema energetico italiano con dati, analisi e trend aggiornati, sottraendolo alla polemica ideologica, rappresenta un punto di svolta nel percorso intrapreso dalla società nell’ambito dell’educazione energetica, con l’obiettivo dichiarato di diffondere una maggiore conoscenza del settore e delle sue complessità in modo fattuale e oggettivo.
L’aggiornamento di Polaris avverrà su base mensile con dati, analisi e trend aggiornati sul sistema energetico nazionale, permettendo di analizzare la composizione del mix energetico, l’evoluzione della domanda di gas, la generazione elettrica a gas e da altre fonti, il riempimento degli stoccaggi, le importazioni via tubo e via nave e le altre dinamiche del sistema. Con un ulteriore approfondimento trimestrale a gennaio, aprile, luglio e ottobre, l’analisi sarà ancor più dettagliata nel medio periodo, necessaria per mettere correttamente a fuoco la situazione e gli equilibri su cui si regge il sistema energetico del Paese.
“Anche in ambito energetico disponiamo di dati in abbondanza: la vera sfida è fare ordine e trasformarli in conoscenza allargata, mettendo in relazione fenomeni che spesso vengono letti separatamente, e restituendo così all’opinione pubblica una visione oggettiva e di sistema”, ha commentato l’Amministratore Delegato di Snam Agostino Scornajenchi. “Polaris risponde proprio a questa esigenza e alla nostra volontà di stimolare una discussione informata e non ideologica sul gas e sull’energia, materie quanto mai delicate e articolate, legate strettamente alla sicurezza nazionale. Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”.
Ed ecco i dati del primo numero, che fotografa la situazione del sistema gas al 31 agosto 2026. Il dato più eclatante riguarda la domanda di metano, che il mese scorso ha registrato un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’aumento percentuale più alto dell’anno, trainato dal crescente ricorso alla generazione elettrica a gas, essenziale per fronteggiare le alte temperature, i consumi dei sistemi di raffreddamento e un contributo idroelettrico inferiore alle attese. L’incremento di agosto segue quelli già registrati a maggio, giugno e luglio, confermando un trend stabile dettato da ragioni analoghe. Considerando i primi otto mesi dell’anno, la crescita della domanda gas si attesta invece al +2%. Nello stesso arco temporale si sono consolidate anche le importazioni (+1%), in particolare quelle di gas naturale liquefatto (+5%), forti della diversificazione delle rotte, un dato che assume particolare rilevanza alla luce della crisi in Medio Oriente, che non ha finora compromesso la capacità italiana di approvvigionamento via nave.
Sempre più decisivi, in vista dell’inverno, si confermano gli stoccaggi: l’Italia ha già superato l’85% del livello di riempimento, staccando di oltre 15 punti percentuali la media europea e attestandosi come il Paese dell’Unione con il maggior volume di gas già immagazzinato. Questo rappresenta un assoluto primato, che rafforza la posizione italiana come hub energetico del Mediterraneo e che, secondo quanto emerge dall’osservatorio, evidenzia “la crescente necessità di una integrazione sempre più strategica fra fonti e infrastrutture energetiche diverse”.

