Al Salone Margherita di Napoli la terza edizione del riconoscimento promosso da For Human Community: 238 candidature, 42 finalisti e 22 premiati tra Trifogli d’Oro, Premi Speciali e Menzioni

Si è svolta mercoledì 16 settembre, al Salone Margherita di Napoli la cerimonia di premiazione della terza edizione del Blue Green Economy Award, il riconoscimento promosso dall’Associazione For Human Community nell’ambito del network Comunicazione Italiana, dedicato a imprese e organizzazioni che sviluppano iniziative concrete nell’ambito della sostenibilità ambientale, sociale ed economica e della Blue Economy.

L’edizione 2026 ha raccolto 238 candidature ammesse, in aumento rispetto alle 198 del 2024 e alle oltre 220 del 2025. Tra queste, la giuria ha selezionato 42 finalisti, suddivisi in tre categorie di sostenibilità e tre classi dimensionali: grandi, medie e piccole aziende. Il Trifoglio d’Oro rappresenta il principale riconoscimento del Blue Green Economy Award e nell’edizione 2026 sono state premiate nove organizzazioni, una per ciascuna combinazione tra categoria e dimensione aziendale. Per la Sostenibilità sociale si affermano tra le Grandi Aziende Fastweb S.p.A. – Fastweb Digital Academy, per le Medie Crocco S.p.A. società benefit e per le Piccole CRMpartners S.r.l., mentre la categoria relativa alla Sostenibilità economica premia nell’ordine di dimensioni Zambon S.p.A., PlanEat S.r.l. società benefit e Arcadia SGR S.p.A., e la Sostenibilità ambientale vede infine, in ordine, Pettenon Cosmetics S.p.A. società benefit, Mi.No.Ter. S.p.A. – UNA HOTELS T Hotel di Cagliari e Santeria S.p.A. società benefit.

Accanto ai Trifogli d’Oro, la giuria ha assegnato nove Premi Speciali, destinati a organizzazioni distintesi per le proprie iniziative nei diversi ambiti individuati dal premio. Per la Blue Economy sono state premiate Associazione Amici dell’Acquario di Napoli, Marevivo e Ogyre, in Benessere & Sport Decathlon Italia e Opera Don Giustino Roma ETS e per Innovazione & Intelligenza Artificiale Grimaldi Lines e Purina. La sezione Startup ha visto eccellere Voidless e Limenet.

Il plus di StartupNewsItalia. I dati confermano che la sostenibilità è ormai una componente strutturale del sistema produttivo italiano. Secondo l’Osservatorio Clean Technology 2026 di Eumetra per Haiki+ e Circularity, il 63% delle medie e grandi imprese dispone oggi di un piano industriale con chiare direzioni strategiche a medio-lungo termine sulla sostenibilità, in netto aumento rispetto al 35% del 2025. Il comparto Cleantech italiano vale circa 57 miliardi di euro di fatturato e 25 miliardi di valore aggiunto, con 130mila addetti diretti destinati a crescere fino a 173mila entro il 2030 (+33% in cinque anni). Sul versante della Blue Economy, l’Italia rafforza la propria posizione: il comparto energetico rappresenta il 30% delle iniziative, seguito da riciclo e gestione dei rifiuti (18%) e mobilità sostenibile (9%). L’eolico offshore, in particolare, potrebbe generare fino a 129 miliardi di euro di produzione e oltre 800.000 occupati al 2080 nello scenario di attivazione tempestiva delle aste FER2.