AdapTronics vince il premio Best in Robotics al CES 2026

La delegazione delle 51 startup italiane in evidenza al CES di Las Vegas, con la vittoria della startup bolognese nel contest Global Deep Tech Battle e altre realtà capaci di destare interesse

È AdapTronics, la startup che sta riscrivendo le regole della manipolazione robotica, ad essersi aggiudicata il prestigioso titolo di “Best in Robotics” durante la Global Deep Tech Battle, la sfida internazionale che mette a confronto le innovazioni più dirompenti ospitata nel Padiglione Swisstech dell’Eureka Park.

La competizione della Global Deep Tech Battle tenutasi durante il CES 2026 ha visto scontrarsi le startup più promettenti del panorama mondiale. AdapTronics ha trionfato nella categoria Robotics, convincendo i giudici con la sua tecnologia di presa elettro-adattiva, una soluzione capace di risolvere uno dei problemi più complessi dell’automazione moderna: la manipolazione di oggetti eterogenei. La startup ha ricevuto un premio in denaro di 3.000 dollari, un segnale importante in una fiera dove spesso a dominare sono i grandi colossi asiatici e americani.

I motivi della vittoria risiedono nella tecnologia EAAL (Electro-Active Adhesive Layer). A differenza delle pinze robotiche tradizionali, pesanti e meccanicamente complesse, i dispositivi di AdapTronics utilizzano un film sottile che sfrutta l’elettro-adesione, riunendo tre caratteristiche fondamentali come l’Universalità, la possibilità cioè di afferrare oggetti di ogni forma e materiale, dai tessuti flessibili ai componenti elettronici fragili, fino ai detriti spaziali, l’Efficienza, con un sistema di consumo di energia quasi nulla ed estremamente leggero e l’Intelligenza dei sensori integrati che permettono al robot di “sentire” l’oggetto, garantendo una presa sicura ma delicata.

Il successo di Las Vegas non è isolato. La startup arriva al CES 2026 dopo un anno straordinario, segnato dalla vittoria dell’Italian Master Startup Award (IMSA) 2025 e dalla chiusura di un round di investimento da oltre 3 milioni di euro, e rappresenta il fiore all’occhiello missione italiana al CES, coordinata dall’Agenzia ICE e da partner come Area Science Park. Con una delegazione di 51 startup, l’Italia si è confermata come uno dei poli d’innovazione più dinamici, attirando l’interesse internazionale con soluzioni concrete, anche con altre realtà che hanno destato scalpore in questa edizione come Agade, capace di catturare l’attenzione del settore logistico con Agadexo Lowback, un esoscheletro semi-attivo basato su AI, Oversonic Robotics, che ha presentato l’ultima evoluzione di RoBee, l’umanoide cognitivo made in Italy con 8 ore di autonomia, pensato per operare in ambienti industriali a stretto contatto con l’uomo, migliorando la sicurezza e l’efficienza produttiva, REA Space con i suoi wearable spaziali e tute protettive avanzate, progettate per monitorare e proteggere la salute degli astronauti in condizioni estreme, con ricadute tecnologiche dirette anche per la medicina terrestre e TrueScreen, la piattaforma di certificazione dei contenuti digitali capace di garantire l’autenticità di foto e video tramite tecnologie forensi.