Alphabet acquisisce Intersect Power

Il colosso proprietario di Google cerca l’indipendenza energetica per l’Intelligenza Artificiale

Quanto vale l’indipendenza energetica? Per Alphabet Inc., la società madre di Google, ben 4,75 miliardi di dollari, quelli messi sul piatto per l’acquisizione di Intersect Power, azienda all’avanguardia nello sviluppo di soluzioni integrate: parchi solari, parchi eolici e sistemi di accumulo a batterie (BESS). L’operazione, ufficializzata il 22 dicembre 2025 ela cui chiusura definitiva è prevista nella prima metà del 2026, rappresenta uno dei più grandi investimenti diretti mai realizzati da un’azienda tecnologica nel settore della generazione energetica. I termini dell’accordo prevedono che Intersect Power continuerà a operare sotto il proprio marchio come entità indipendente all’interno di Alphabet, mentre Alphabet acquisirà principalmente il team di sviluppo, la proprietà intellettuale e la pipeline di progetti futuri. Alcuni asset già operativi (come impianti solari in California e Texas) saranno scorporati in una nuova società sostenuta dai precedenti investitori (tra cui TPG Rise Climate), permettendo ad Alphabet di concentrarsi sulla costruzione di nuova capacità dedicata esclusivamente ai propri data center.

Con questa acquisizione, Alphabet potrà costruire la propria “rete privata”, accelerando drasticamente i tempi di attivazione dei nuovi server per l’IA, scalando la produzione di energia pulita in parallelo alla crescita del calcolo computazionale, senza sottrarre energia rinnovabile alla rete pubblica e garantendo che ogni nuovo watt consumato dall’IA sia generato da un nuovo watt prodotto da fonti pulite.

L’acquisizione di Intersect da parte di Alphabet segna la fine dell’era in cui le Big Tech erano solo “software e dati”. Oggi, per dominare l’intelligenza artificiale, bisogna essere padroni dell’intera catena del valore: dai chip (TPU/GPU), ai modelli (Gemini), fino alla produzione fisica degli elettroni. Mentre i concorrenti come Microsoft e Amazon stringono accordi record con centrali nucleari, Alphabet sceglie la via dell’integrazione verticale totale nelle rinnovabili.