Bending Spoons arriva a 11 miliardi di valutazione e si regala AOL

La tech company milanese chiude un round di finanziamento da 711 milioni di dollari e continua nella sua campagna di acquisizioni strategiche

Chiamatela Decacorn: Bending Spoons supera i 10 miliardi di dollari di valutazione pre-money e diventa uno dei maggiori “roll-up” di successo, capace di integrare prodotti digitali di grande portata e rilanciarli sul mercato globale con l’innovazione e l’efficienza tipiche delle aziende tech, entrando nel ristrettissimo club dei Decacorni appunto, le società valutate più di 10 miliardi di dollari (al mondo sono poco più di 40). La tech company milanese ha chiuso un mega rund di finanziamento raccogliendo 711 milioni di dollari e la sua valutazione sfonda il tetto dei 10 miliardi, attestandosi a 11 miliardi di dollari.

Il round è stato condotto da commercialisti affiancati da consulenti di T. Rowe Price Investment Management, Inc., con la partecipazione di Baillie Gifford, Cox Enterprises, Durable Capital Partners, Fidelity Management & Research Company, Foxhaven Asset Management e Radcliff, tra gli altri. Bending Spoons si è anche assicurata un pacchetto di debito da 2,8 miliardi da importanti banche globali. La società prevede di distribuire queste risorse per sviluppare ulteriormente le sue tecnologie e le sue capacità di intelligenza artificiale proprietarie, e per conseguire nuove acquisizioni che ampliano il suo portafoglio di prodotti digitali per consumatori e aziende.

“Questo momento è una convalida di un decennio di lavoro e serve da importante riconoscimento di ciò che abbiamo ottenuto in Bending Spoons ad oggi. Siamo ancora agli inizi del percorso e abbiamo piani ambiziosi per l’investimento e la crescita continui”, ha reso noto Luca Ferrari, cofondatore e CEO di Bending Spoons. “Siamo orgogliosi di portare alcuni dei migliori investitori al mondo che credono nel nostro approccio alla creazione di valore e di opportunità future”.

Ma Bending Spoons non si siede di certo sugli allori: in concomitanza con l’annuncio del finanziamento record, e dopo la recente acquisizione di un colosso del web video come Vimeo, ha stretto un accordo per l’acquisizione da Yahoo di AOL (America Online), il pioniere di internet noto per i suoi servizi di posta elettronica, news e il browser, confermando la propria rapida espansione secondo una strategia ben definita che vede l’acquisto di grandi proprietà digitali, spesso sottovalutate o in cerca di un rilancio, che vengono rivitalizzate dall’azienda grazie al suo know-how nel software, nella user experience e nell’intelligenza artificiale con lo scopo di scalare i prodotti acquisiti.